Coronavirus: Serracchiani-Madia, in dl Aprile reddito a tirocinanti

24.04.2020 – 09.30 – “Nel Decreto di aprile bisognerà provvedere ai giovani il cui tirocinio extracurriculare è stato sospeso o terminato in anticipo.
Si dovrà incentivare il lavoro agile, per consentire la prosecuzione dei tirocini in smart working, retribuiti da parte dell’azienda e quindi senza onere per lo Stato.
Oppure dovrà essere riconosciuto l’accesso al reddito di emergenza o ad altro strumento idoneo a consentire loro di mantenersi.
È una necessità sociale e morale, per riconoscere la dignità del loro lavoro”.
Lo affermano le deputate dem Debora Serracchiani e Maria Anna Madia, rispondendo a un appello delle Federazioni italiane dei Giovani Democratici.
“I dati più recenti individuano in oltre 350mila i tirocinanti che – spiega Serracchiani – troppo spesso sono utilizzati come lavoratori sottopagati e sottotutelati, svolgendo però le mansioni di lavoratori effettivi.

Passano da un tirocinio all’altro senza mai risultare veri dipendenti e perciò senza benefici quali ferie, malattia o contributi: è una delle storture del mercato del lavoro italiano”.
“Per coloro il cui stage non è proseguibile in modalità agile – ribadisce Madia – bisogna provvedere con un sostegno diretto. Infatti, quando allo scoppio dell’emergenza COVID-19 in molte regioni è stato interrotto il percorso e la retribuzione dei tirocinanti, per essi non è stata prevista né cassa integrazione né assegno di disoccupazione, e non sono beneficiari di alcuna forma di tutela emergenziale all’interno del Decreto”.
Per Serracchiani “è doveroso intervenire anche per preservare la continuità di percorsi formativi e professionalizzanti per figure di cui il nostro Paese avrà bisogno nel momento della ripartenza economica, alla quale il dl Aprile deve essere per forza proteso.
In questo sforzo – conclude – devono essere coinvolte anche le Regioni”.

[c.s]

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