08.04.2020 – 14.00 – “L’Europa rinuncia a una mente straordinaria, dimostrandosi ancora una volta inadeguata nel gestire un’emergenza che necessita una visione nuova e incapace di comprendere che nulla sarà più come prima”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, commentando le dimissioni del Presidente del Cer, il friulano Mauro Ferrari.
“Ferrari aveva lasciato un’avviata carriera negli USA per mettere la sua professionalità a disposizione delle Istituzioni europee. Le sue dimissioni – spiega Lizzi – non sono certamente un fulmine a ciel sereno, già da alcune settimane, infatti, lo scienziato friulano denunciava la completa assenza di coordinamento delle politiche sanitarie tra gli Stati membri, ma è stato inascoltato. A nulla sono valsi i miei appelli, rivolti anche al Presidente Sassoli, per farlo desistere”.
Lizzi si chiede, “come si potranno pretendere risorse dai privati per la ricerca scientifica, quando la Presidente Von der Leyen è riuscita a farsi scappare uno scienziato del calibro di Ferrari. Temo si tratti di un Big Bang”.
“Mauro Ferrari se ne è andato sbattendo la porta e facendo emergere ancora una volta l’incapacità, o peggio, la non volontà di Bruxelles, nell’affrontare le grandi sfide in modo unitario. L’emergenza del Covid-19 – conclude Lizz i- mostra un’Europa sempre più distante dalle necessità della maggior parte degli Stati membri e dei suoi cittadini, impegnata a conservare lo status di élite autoreferenziali”.
[c.s]


