30.03.2020 – 11.23 – Il 15 aprile aprirà il primo centro commerciale targato “SiAMO TRIESTE”. Sembra una notizia in contrasto con l’attualità fatta di chiusure e l’incertezza delle restrizioni future, ma non lo è: si tratta infatti di un centro commerciale virtuale. Soprattutto, permette da un lato ai commerciani colpiti dalle chiusure di proseguire, in uno spazio virtuale, la propria attività (smaltendo eventuali giacenze in magazzino), dall’altro ai tifosi di continuare a usufruire dei prodotti, accumulare bricks su ogni acquisto e sostenere così l’Allianz Trieste.
L’ambiente fisico del negozio diventa virtuale, consisterà in uno spazio online ospitato dalla piattaforma Italian Districts “che – specifica il comunicato inviato dall’ufficio stampa “SiAMO TRIESTE” – gestirà tutti i progetti sportivi, culturali e sociali attraverso il cashmove”. I primi a poter usufruire di questi spazi, gratuitamente, saranno i commercianti che per primi hano aderito all’iniziativa “SiAMO TRIESTE”, con 50 vetrine virtuali a cui i clienti potranno accedere per esaminare i prodotti in vendita (esplorabili attraverso video, navigazione virtuale in 4K e pillole social) e scegliere quali comprare.
Resta un punto però: come possono i clienti entrare fisicamente in possesso dei loro acquisti? Consegna a domicilio, sul modello Amazon (una realtà dell’e-commerce come altre con le quali – precisa il comunicato – non si intende entrare in competizione).
L’obiettivo di “SiAMO TRIESTE”, visto il momento di crisi, è chiaro: un aiuto fattivo ed efficace alle realtà commerciali triestine. “Italian Districts è la naturale evoluzione del progetto Siamo Trieste” – ha spiegato il co-fondatore Alessandro Martelli – “ed abbiamo deciso di partire proprio da chi ci ha già dato fiducia, regalando a ciascuno 50 vetrine virtuali in cui proporre i propri prodotti, ora fermi nei negozi chiusi. Il centro commerciale virtuale sarà aperto ad ogni tipo di attività commerciale e rappresenterà anche la prima pietra del sistema integrato che creeremo tra tutti i distretti d’Italia in cui nasceranno sistemi sulla falsariga di Siamo Trieste.”








