Viabilità, in IV Commissione si lavora per circonvallazione Cimpello

15.06.2021 – 15.15 | “Un tema che si trascina ormai da anni e che ha la sua oggettiva consistenza, giacché la pericolosità di quel tratto di strada è riconosciuta. L’obiettivo è quello di giungere, avanzando per lotti, fino alla realizzazione di una necessaria circonvallazione come soluzione definitiva per aggirare il Comune di Cimpello. Le tempistiche sono però piuttosto lunghe, anche nell’ottica del reperimento di nuovi capitali. Quindi, nel frattempo, vanno sfruttate le consistenti cifre già disponibili per offrire una prima risposta agli abitanti“.

Lo ha anticipato l’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, nel corso dei lavori della IV Commissione consiliare, presieduta da Mara Piccin (FI), durante l’audizione in modalità telematica del primo firmatario della petizione 36, Daniele Morassut, dedicata alla richiesta di rivalutazione del progetto relativo ai lavori di riqualificazione della viabilità di via Carducci a Cimpello di Fiume Veneto.

“Chiediamo la revisione del progetto attuale e lo studio di nuove strategie – ha auspicato Morassut, affiancato dal secondo firmatario Francesco Fantastico – verso un ulteriore tracciato che, in aggiunta a quello relativo ai lavori in corso, possa allontanare il traffico pesante dal centro abitato di Cimpello, circonvallandolo e connettendosi direttamente allo svincolo autostradale. Le modifiche legate all’ex Sp14 che collega i Comuni di Fiume Veneto e Azzano Decimo possono costituire un’opportunità per mettere in atto misure atte a contenere velocità e densità del traffico, insieme a inquinamento e rischi derivanti da incidenti”.

“Il progetto di riqualificazione della viabilità di via Carducci – ha aggiunto Morassut che aveva già avuto modo di illustrare le sue istanze al presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin – prevede anche la costruzione di una pista ciclabile con esproprio di porzioni di terreno di abitazioni private. La metratura disponibile, tuttavia, permetterebbe di realizzare l’opera senza ricorrere ad alcun esproprio ma, semplicemente, restringendo pista e banchine nel rispetto delle distanze consentite dalla legge”.

Morassut, quale rappresentante di quasi 400 cittadini, ha infine ricordato “l’ampio dibattito sviluppatosi durante una recente assemblea pubblica svoltasi a Fiume Veneto, portatore di
suggerimenti ma anche di segnalazioni relative a possibili anomalie in relazione alle previste rotatorie, pensate per ridurre la velocità”.

Tiziano Centis (Cittadini), in qualità di consigliere regionale sostenitore della petizione, ha rimarcato la necessità “di dare una risposta per la messa in sicurezza dell’abitato di Cimpello, limitando anche gli espropri. Va accolta la richiesta del Comitato, ipotizzando una condivisione di idee e intenti tra Comuni limitrofi e parti interessate per ipotizzare una viabilità alternativa”. Il dem Nicola Conficoni, dal canto suo, ha confermato l’esistenza “di un problema annoso e reale che necessita di soluzione, magari con la Regione Fvg nel ruolo di parte attiva verso un’azione insieme ai Comuni interessati”.

L’assessore Pizzimenti ha anche aggiunto che “l’Amministrazione regionale si porta dietro dal 2017 il progetto per la realizzazione in delega amministrativa di questi interventi. La
prima parte di essi, due lotti nel Comune di Fiume Veneto, più altri tre in quello di Azzano Decimo, sono già coperti dal punto di vista finanziario per circa 5 milioni e 700mila euro
complessivi e potranno offrire rapide risposte in termini di limitazione della pericolosità. Per quanto concerne le modifiche alle piste ciclabili, qualora non dovessero emergere questioni tecniche particolari, sarà di certo possibile fare una specifica riflessione”.
C.S. Consiglio Regionale FVG.