Struttura sanitaria di Cormons per pazienti Covid-19? Falsa notizia.

20.03.2020-15.00- L’Azienda Sanitaria Giuliano Isontina (ASUGI) vuole informare, tramite comunicato stampa, che “si dà piena smentita a quanto pubblicato da un articolo di una testata locale riguardante una programmazione che preveda di utilizzare la struttura sanitaria di Cormons come ospedale per pazienti Covid-19, invitando a verificare tramite la Direzione eventuali notizie prima della pubblicazione.” Prosegue specificando: “Nell’ottica di una corretta informazione e trasparenza verso i cittadini, si informa che è stata costituita una Unità di Crisi aziendale multidisciplinare e multiprofessionale per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto. Quotidianamente l’Unità di Crisi si riunisce per valutare l’evoluzione dell’epidemia e per studiare e mettere in atto le più opportune soluzioni organizzative per la migliore gestione delle risorse in proprio possesso al fine di dare una risposta concreta ed efficace alla problematica in atto. Appare quindi opportuno dare evidenza di alcune delle soluzioni organizzative individuate e messe in campo dall’Amministrazione, affinché le notizie che la stampa locale siano puntuali e pertinenti, e non concorrano a generare nella popolazione del nostro territorio ingiustificati timori o, ancora, infondate aspettative.

L’ individuazione dei nuovi dei posti letto, ordinari ed intensivi – sia per quanto concerne il loro numero che alla loro più opportuna collocazione – è di pertinenza della programmazione regionale del S.S.R., che opera quale soggetto di coordinamento delle Aziende per la migliore gestione integrata dei diversi territori”.  Le indicazioni regionali concordate con la direzione di Asugi prevedono il ricovero dei pazienti Covid-19 che necessitano di assistenza ospedaliera di tipo intensivo nelle aree territoriali di appartenenza dell’ente in cui risiedono: per l’ASUGI sono già operativi posti letto di terapia intensiva dedicati e un’integrazione degli stessi, nella provincie di Gorizia e Trieste. in particolare sono stati attivati dei posti letto riorganizzando le altre attività assistenziali sanitarie con lo stabilimento ospedaliero di Monfalcone. Infine si stanno individuando specifici reparti di degenza ordinaria Covid-19 negli ospedali del territorio per favorire la migliore assistenza ed evitare la diffusione del contagio“, lo dichiara il Direttore Generale di Asugi dott. Antonio Poggiana.

A fronte dell’intervenuta rimodulazione delle attività sanitarie aziendali e della sospensione dell’attività chirurgica in elezione (con esclusione degli interventi oncologici e di tutti quelli non rinviabili a giudizio motivato del clinico) delle attività ambulatoriali ospedaliere e territoriali non urgenti, il personale medico, professionale sanitario, e di supporto all’assistenza è già stato in parte in via temporanea liberato e reindirizzato nelle aree di maggiore necessità ove gli organici esistenti necessitavano di integrazione e potenziamento.
Tutto il personale destinato alle aree di degenza che interessano pazienti affetti dalla patologia virale Covid-19, viene formato alle modalità terapeutiche e farmacologiche individuate dai protocolli nazionali e regionali, all’utilizzo degli specifici presidi sanitari e dispositivi medici destinati al supporto della ventilazione, oltre che naturalmente alle particolari precauzioni di sicurezza personale per il corretto impiego dei dispositivi individuali di protezione.

I posti di terapia intensiva dedicati ai pazienti CoViD della provincia di Gorizia sono attualmente 16 gestiti dal servizio di Terapia Intensiva dell’ospedale di Gorizia. Una volta saturati i posti, per coloro che necessitano di assistenza intensiva e sub-intensiva il riferimento sarà la Terapia Intensiva dell’ospedale Hub di Trieste, Cattinara.

Sono inoltre allo studio le azioni anche per l’area territoriale di Asugi: è previsto la creazione di un percorso per assicurare ai Medici di Medicina Generale un corretto flusso di informazioni relativo ai propri assistiti affetti da Covid-19; la realizzazione di percorsi per fornire assistenza psicologica, mediante colloqui telefonici con gli psicologi dell’Azienda. Tale attività sarà rivolta a pazienti in quarantena a domicilio e a operatori che lo necessitano. L’Azienda sta predisponendo la stipula di convenzioni con alcune strutture private accreditate della Regione, finalizzati alla presa in carico di pazienti Covid-19 in fase di convalescenza, ma non ancora pronti per rientrare presso le case di riposo di provenienza.

[c.s.]

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