Serie C a porte chiuse, il presidente LegaPro: “Pronti a ogni situazione”

05.03.2020 – Con l’emergenza CoVid19, anche lo sport italiano ha subito un rallentamento, per via delle misure adottate dalle istituzioni per frenare il contagio. Non fa eccezione il calcio, con le beghe tra i club della Lega Serie A che non riescono ad accordarsi sulla disputa delle gare a porte chiuse. Mentre la massima divisione nazionale è al momento calata nel caos (tra rinvii, slittamenti e gare che non si possono recuperare per mancanza di date), la Lega Pro ha deciso con fermezza il rinvio integrale della 28ª giornata per i gironi A e B, composti in larga misura da formazioni provenienti dalle zone maggiormente colpite dal virus.

LE GARE RINVIATE: UN RIEPILOGO – Anche l’Unione, trovandosi nel girone B, è interessata da questi provvedimenti e, di fatto, il  campionato degli alabardati si è per il momento fermato con la vittoria a Ravenna dello scorso 23 febbraio, con la 9ª e la 10ª giornata di ritorno (che avrebbero visto l’Unione sfidare, rispettivamente, Reggio Audace in casa il 26 febbraio e Padova in trasferta l’1 marzo) rinviate già nelle ore successive alla trasferta ravennate. Il 2 marzo la Lega Pro, recependo il DPCM del 1 marzo, ha inoltre rinviato anche l’11ª giornata, che avrebbe visto l’Unione affrontare, il prossimo 8 marzo, la Fermana. Con il medesimo comunicato, la Lega Pro ha anche stabilito le date per disputare i recuperi di tutte le gare saltate, con la Triestina che recupererà le tre gare saltate il 18 marzo alle 20,45 (contro la Reggio Audace), il 1 aprile alle 20,45 (contro il Padova) e il 15 aprile sempre alla medesima ora (contro la Fermana).

IL CAMPIONATO PROSEGUE SENZA PUBBLICO FINO AL 3 APRILE – Il rinvio della gare era stato previsto per permettere alle società di scendere in campo con l’ausilio degli spettatori, uomo in più per tutte le squadre di calcio, in particolare per la Serie C, dove l’afflusso del pubblico è spesso anche una delle principali fonti di sussistenza economica di una società. Accantonato in un primo momento lo strumento della disputa a porte chiuse degli incontri, la Lega Pro, visto il persistere dell’emergenza sanitaria in atto e vista la necessità di garantire la regolarità del campionato (e la sua conclusione entro i termini previsti), ha deciso quest’oggi di disputare le prossime giornate di campionato senza il pubblico sugli spalti, prendendo atto del decreto governativo di ieri, che prevede che le manifestazioni sportive possano disputarsi solo a porte chiuse, almeno fino al prossimo 3 aprile. In particolare, per la Triestina, le gare interessate dal provvedimento saranno sette, ovvero le gare che vanno dalla 9ª alla 15ª giornata.

PRESIDENTE LEGA PRO: GOVERNARE EMERGENZA VUOL DIRE ESSERE PRONTI A TUTTO – Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha così voluto spiegare la decisione: “Governare l’emergenza vuol dire essere pronti ad ogni situazione e non farsi trovare scoperti ed impreparati” ha spiegato il massimo dirigente della Serie C, che ha poi affermato di essere pronto a intervenire sul calendario, qualora fosse necessario: “Modificheremo il calendario se si presentassero emergenze che mettessero in discussione la conclusione. Oggi questa eventualità non esiste ma siamo pronti ad affrontare l’eventuale scenario.”. Ghirelli ha poi precisato che: “Il comunicato della Lega Pro prende atto della disposizione governativa che prevede la disputa delle gare a porte chiuse fino al 3 aprile pv e nel contempo sancirà le disposizioni che regoleranno lo svolgimento dell’evento sportivo in tali circostanze.”.

“PRONTI A CAMBIARE ANCHE PRASSI CONSOLIDATE” – Il presidente della Lega Pro ha infine voluto chiudere il proprio intervento chiedendo una piena collaborazione a tutti i livelli tra istituzioni, enti, società sportive e aprendo infine a delle possibili novità nell’organizzazione dei campionati nei prossimi anni: “A me compete precisare alcune cose:
a) ci riserviamo la possibilità di modificare il calendario dei playoff e play out in presenza di eventi che dovessero aggravare la situazione generale e pertanto, se ci dovessimo trovare in quella malaugurata situazione, dovremo sfruttare questa opportunità;
b) l’utilizzo dei campi per l’allenamento, previsto dal DPCM 4 marzo 2020, prevede il conseguente e necessario utilizzo degli spogliatoi, sempre rispettando le disposizioni previste nel citato decreto. Auspico che le istituzioni locali non si discostino dalla direttiva del governo;
c) ogni esperienza ci deve insegnare qualcosa e noi dobbiamo essere pronti a cambiare anche prassi consolidate. Proporrò che l’inizio del campionato 2020-2021 venga anticipato di una o due settimane per avere margini che non ci obblighino a finali di campionato faticosi e “intasati” in caso di emergenze;
d) ultimo, ma punto importantissimo, confidiamo nel ministro Spadafora affinchè i nostri club, che vivono molto con gli incassi dello stadio e che hanno già subito perdite significative in queste settimane e nel prossimo mese ne subiranno ancora di ingenti, possano ricevere il giusto aiuto con i provvedimenti finanziari e fiscali che il governo si appresta a varare.”.

UFFICIALE: MAZIS RESCINDE E LASCIA L’UNIONE – In conclusione, c’è spazio anche per una breve notizia di calciomercato. La Triestina ha infatti annunciato con un comunicato sul proprio sito l’addio del giovane Leo Mazis. Il calciatore australiano ha infatti salutato la società giuliana dopo nemmeno un mese dal suo arrivo per non meglio precisate “ragioni personali”, che hanno portato alla risoluzione consensuale del contratto. Il centrocampista offensivo 19enne aveva firmato con l’Unione lo scorso 11 febbraio, dopo aver sostenuto un periodo di prova di qualche settimana.

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