La cultura ai tempi del Covid19: sei film consigliati per voi

25.03.2020 – 14.50 – Sfruttare al meglio il proprio tempo anche se rinchiusi nelle proprie mura domestiche, ai tempi del Covid-19 diviene una necessità; è infatti comprensibile che noia e sconforto possano prendere il sopravvento ed è quindi importante, in un momento come questo, mantenere la propria mente attiva. Utilizziamo allora il tempo libero che abbiamo a disposizione per nutrire l’organo che forse in questo momento più di tutti avrà bisogno di rimanere lucido e in salute: il cervello.

Sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori, dopo aver proposto un elenco di libri scelti tra i preferiti della redazione, proponiamo ora un elenco di film, con l’auspicio di aiutare i nostri lettori a distrarsi un po’. Perché se #iorestoacasa è divenuto certamente un dovere verso gli altri, viaggiare con la mente è un dovere verso sé stessi.

  • “Le Iene” di Quentin Tarantino: a seguito di una rapina andata male, all’interno della banda criminale che fa da protagonista alla pellicola, iniziano a sentirsi i primi scricchiolii; iniziando a sospettare uno dell’altro. Uno scenario che inizierà via via a complicarsi sempre di più.
  • “Blade Runner” di Ridley Scott (1982): un classico della fantascienza noir. Bistrattato al suo debutto al cinema, idolo delle VHS, animale d’esperimento per mille “Final Cut”. Il capostipite del cyberpunk regge tutt’ora, trent’anni dopo: merito di quant’è più che un film, un’esperienza visivo-multimediale capace di immergere lo spettatore in una Los Angeles mai così cupa, mai così romantica. Dalla soundtrack degli Evangelis, all’architettura Art Decò – così poco americana, così caratteristicamente europea – Blade Runner rimane un’esperienza totalizzante. Degno di visione anche il seguito, “Blade Runner: 2049 (2017), il cui mediocre successo al botteghino lo conferma nuovamente come degno epigone della saga. L’estetica di Scott viene degnamente ripresa da Villeneuve che confeziona un film volutamente lento, dove la parola cede il passo all’immagine.
  • “V per Vendetta” di James McTeigue: la pellicola divenuta celebre, tratta dall’omonimo romanzo a fumetti, è ambientata in un mondo distopico, governato da un sistema totalitario a cui si oppone V, un misterioso individuo, un rivoluzionario dal volto coperto.
  • “Il Divo” di Paolo Sorrentino: l’opera, il cui titolo completo è “Il Divo – La spettacolare vita di Giulio Andreotti“, racconta una parte della vita di una delle più note e discusse figure dello scenario politico italiano nel periodo dei primi anni novanta, magistralmente interpretata da Toni Servillo. Un film che riporta un pezzo importante della storia più recente del nostro Paese e che dà un quadro nitido del mondo della politica nazionale di quegli anni.
  • “Into the Wild” di Sean Penn: basato sul libro di Jon Krakauer “Nelle terre estreme”, il film racconta la vera storia di Christopher McCandless, giovane che decide di intraprendere un viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti fino a raggiungere le sconfinate terre dell’Alaska. Un film riflessivo, tra paesaggi mozzafiato e i pensieri del protagonista.
  • “The Blues Brothers” di John Landis: giacca e cravatta nere, occhiali da sole Ray-Ban e cappello, anch’esso nero, un look inconfondibile ancora oggi. Sono i Blues Brothers, al secolo John Belushi e Dan Aykroyd, Jake e Elwood. Due fratelli che vivono a Chicago e che, per aiutare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti, decidono di recuperare 5000 dollari: l’idea per trovarli è quella di ricomporre la Blues Brothers Band, per racimolare i soldi necessari. I due fratelli si mettono alla ricerca dei loro amici, ma convincerli non sarà per niente facile. Con la loro ironia sempre al limite dell’assurdo, incarnata perfettamente dal volto di John Belushi, Jake e Elwood vivono una serie di avventure paradossali, in cui si segnalano i cameo di Aretha Frankin e Ray Charles, truffando e imbrogliando, ma sempre “in nome di Dio”.

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