21.03.2020 – 16.48 – Il 23 marzo 2019, (quasi) un anno addietro, il Porto di Trieste firmava un Memorandum of Understanding con la CCCC (China Communications Construction Company). Uno dei tanti tasselli di un processo di avvicinamento dell’Italia al progetto eurasiatico della “Nuova” Via della Seta. Trieste era protagonista, perchè principale porto per la via marittima che dal sud-est asiatico transitava per il canale di Suez e utilizzava lo scalo giuliano quale porta per il centro-est Europa. Un accordo che ora rivela conseguenze non solo economiche, quanto sanitarie, perché proprio oggi sono arrivate nel Porto di Trieste 10mila mascherine protettive donate dalla CCCC. Sugli imballi un significativo messaggio: “Nella stessa barca contro l’epidemia. In cuore viva sempre la nostra amicizia“.
“Ci siamo mobilitati subito per la ricerca del materiale sanitario protettivo, difficile da trovare in Europa – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino. “Grazie al supporto di CCCC siamo riusciti a far arrivare nel più breve tempo possibile le mascherine necessarie ai lavoratori”.
CCCC si è fatta carico non solo della fornitura, ma anche della spedizione via cargo aereo: un carico di 6 mila mascherine è partito da Pechino in due lotti da 3 mila pezzi. Il primo è già arrivato alla Torre del Lloyd ed è stato distribuito ai lavoratori, il secondo è stato sdoganato all’aeroporto di Venezia e arriverà nei prossimi giorni a Trieste. Successivamente verrà spedita l’ultima parte.
Il Porto di Trieste mantiene dunque la piena operatività, nonostante l’emergenza del Coronavirus.
“Di questo dobbiamo ringraziare i lavoratori e la comunità portuale e tutti quelli che sono in prima linea, impegnandosi quotidianamente nel porto e nel sistema logistico regionale” ha rimarcato D’Agostino.
“I traffici non si sono fermati. Continuano ad attraccare le navi provenienti dal Mediterraneo e dal Far East, anche se vi è stata una rimodulazione dei servizi oceanici. Stiamo facendo il possibile per reagire a questa emergenza. Abbiamo adottato tutte le misure specifiche per assicurare la tutela e la salute dei lavoratori e, al contempo, il regolare svolgimento delle attività portuali”.


