Ferriera di Servola, l’ultima accensione delle torce d’emergenza: nessun rischio

27.03.2020 – 15.16 – I fuochi che si vedranno sugli altiforni, se dovranno essere accesi dagli addetti dello stabilimento, saranno l’effetto dello spegnimento dell’area a caldo. È, in un certo senso, l’ultima fiammata della Ferriera di Servola: una data attesa da molti (dagli abitanti dell’ora rione cittadino collinare, un tempo storico paese vicino a Trieste affacciato sul mare), che passa purtroppo in secondo piano nell’emergenza del Coronavirus e nella situazione d’isolamento forzato ma che non per questo è meno importante per la cittadinanza.

“Oggi pomeriggio”, ha reso noto l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, “è previsto l’ultimo caricamento di carbon fossile nella cokeria, iniziando così ufficialmente lo spegnimento dell’area a caldo della Ferriera. Le fasi che seguiranno potrebbero generare degli effetti visivi; come già assicurato, grazie ad Arpa Friuli Venezia Giulia manterremo i cittadini informati, di modo che le procedure avvengano nella maniera più trasparente possibile, al fine di evitare allarmismi in una situazione già resa complessa dall’emergenza sanitaria in corso. L’attuale fase storica dello stabilimento di Servola vedrà la dismissione dell’area a caldo per potenziare le attività industriali decarbonizzate”. L’assessore ha ribadito inoltre che “l’attenzione degli organi di controllo e di sicurezza è massima. Il cronoprogramma prevede alcune giornate ‘rosse’ dal punto di vista degli aspetti visibili all’esterno dello stabilimento, che comunque dovrebbero durare solo poche ore. Semplificando al massimo, nelle giornate di oggi e in particolare di domani, sabato 28 marzo, si verificherà una graduale riduzione della produzione del gas che porterà all’accensione automatica delle fiaccole di emergenza”.

“Anche in questa fase”, ricorda Scoccimarro, “sono garantiti tutti i presìdi ambientali volti all’abbattimento delle sostanze inquinanti emesse. L’accensione delle torce di emergenza non comporta necessariamente impatti significativi sulla qualità dell’aria”. Arpa FVG segue tutte le fasi del processo per assicurare un costante presidio ambientale durante le operazioni di spegnimento dell’area a caldo. Inoltre mette a disposizione online, sul proprio sito, le informazioni, i dati, le immagini e i filmati per documentare l’evento”.

[c.s.]

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