13.03.2020 – 11.05 – Anche il servizio di trasporto aereo sarà razionalizzato, riducendo e limitando la mobilità sul territorio nazionale al fine di tutelare la salute di passeggeri e lavoratori, e in modo tale da contenere il più possibile l’emergenza sanitaria da Covid19. A stabilirlo il decreto firmato nella giornata di ieri dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, e di cui ne dà avviso la pagina ufficiale dello stesso MIT, le cui disposizioni saranno in vigore fino al 25 marzo 2020.
Viene quindi disposto che ad essere assicurati saranno soltanto i servizi essenziali legati al settore del trasporto aereo. L’operatività dei servizi verrà quindi limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. La decisione arriva dopo la valutazione e in considerazione delle molteplici richieste pervenute da parte dei gestori aeroportuali, nonché della collocazione geografica degli stessi aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio, la loro capacità infrastrutturale e la necessità di garantire collegamenti da e per le isole.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti precisa inoltre che, oltre ad essere garantiti tutti i servizi essenziali, “è rimessa alla valutazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile la possibilità di consentire l’operatività degli altri aeroporti in considerazione delle seguenti esigenze: mantenimento dei requisiti di certificazione aeroportuale; previsione dell’accesso alle infrastrutture e del loro utilizzo per i dipendenti dell’ENAC, di Enav S.p.A. e degli Enti di Stato basati in aeroporto; ripristino immediato della piena operatività dell’aeroporto, qualora ritenuto necessario; esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo.”


