Covid19, Fedriga: “Misure di contenimento efficaci in Friuli Venezia Giulia”

30.03.2020 – 16.00 – “Il rapporto fra positivi al Covid-19 rispetto alla popolazione e la mortalità dà evidenza di come il Friuli Venezia Giulia sia, fra le regioni del Nord, quella che ha una situazione migliore.” A riferirlo stamane al Consiglio regionale, il governatore Massimiliano Fedriga, ripercorrendo le azioni ed i passaggi fino ad ora attuati a livello regionale per affrontare l’emergenza sanitaria in corso. Tali risultati, ha spiegato, sono dovuti al funzionamento delle misure di contenimento messe in campo, le quali si delineano essere al contempo anche le uniche azioni realmente efficaci di contrasto al virus, in quanto, ad oggi, “non esiste alcuna evidenza scientifica sull’efficacia di altri strumenti”

Il Governatore ha altresì confermato la necessità di proseguire con le misure di contenimento e con l’isolamento delle persone positive, valutando inoltre anche la possibilità di “isolamento dei famigliari dei positivi” a causa dell’alta “percentuale di asintomatici che possono contagiare senza avere evidenza della propria condizione virologica”.

Tali misure, funzionali all’abbassamento dell’indice del contagio, ha spiegato ancora Fedriga, avranno inevitabilmente anche un riflesso sull’aspetto economico, la cui ripartenza “potrà concretizzarsi quanto prima riusciremo a superare l’emergenza; una risposta reale al di là degli aiuti immediati”.

Sulla questione dei tamponi, il governatore ha riferito come lo stesso Istituto Superiore della Sanità abbia certificato l’impossibilità di effettuarne a tutta la popolazione, a causa della mancanza di disponibilità dei kit. Inoltre, ha aggiunto, il tampone “ha un’affidabilità che va dal 75 per cento all’80 per cento, ciò significa che un test su cinque può risultare negativo quando invece è positivo e la stessa incubazione del virus può far emergere delle discrepanze”, sottolineando quindi come sarebbe in tal senso preferibile effettuare tamponi ripetuti da riservare però alle categorie più a rischio, a partire dagli operatori sanitari.

Infine, Fedriga ha riferito in merito al piano per un ulteriore ampliamento di un centinaio di terapie intensive dedicate al Covid-19 tramite risorse regionali, per il quale “è necessario l’approvvigionamento di ventilatori per attrezzarle e di caschi che consentirebbero di liberare spazi trasferendo le persone nella terapie sub intensive”.

Ad intervenire anche il vicegovernatore Riccardo Riccardi, il quale ha illustrato come, sulla base di un “modello scientifico che tiene conto di tre indicatori – contagi, terapie intensive e decessi – sia sta fatta una previsione in merito all’evoluzione della diffusione epidemiologica, che prospetta il raggiungimento, in Friuli Venezia Giulia, del picco di maggior tensione entro la metà del mese di aprile.”

Riccardi ha infine ribadito come attualmente “il tema di maggiore criticità” sia “quello delle forniture, a partire dai presidi di protezione individuale, come mascherine e camici, ma anche ventilatori e caschi per la terapia intensiva poiché cresce il fabbisogno e diminuisce la reale disponibilità in dotazione a causa del difficile reperimento sul mercato oggi affidato alla gestione commissariale centrale.” A questi si aggiungono, inoltre, “i reagenti che consentono di effettuare i tamponi, in mancanza dei quali i nostri laboratori dovranno inevitabilmente rallentare il numero di test effettuati sulla popolazione”.

 

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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