06.03.2020-12.40- In questi giorni sono apparse varie voci che hanno destato preoccupazione su possibili quattro casi positivi al Coronavirus alla Fincantieri di Monfalcone. Sebbene sia giustificabile la preoccupazione di tutti coloro che sono costretti a lavorare in ambienti affollati, il polo cantieristico ha voluto ribadire la non veridicità di tali fonti. Ha difatti comunicato tramite la direzione dello stabilimento che “risulta destituito di ogni fondamento ciò che è trapelato in data 05.03 su possibili quattro dipendenti di una ditta d’appalto che sarebbero risultati affetti da Covid-19”. Tutti i lavoratori, sia dei cantieri che degli uffici, sono stati sottoposti a questionari con domande specifiche atte a verificare possibili sintomi allarmanti e riguardanti viaggi o spostamenti effettuati nelle zone rosse. Successivamente, per coloro che hanno risposto positivamente anche ad una sola domanda, sono stati effettuati degli approfondimenti che hanno portato in taluni casi a richiedere l’isolamento volontario. “Si vuole sottolineare quindi”, riferisce l’ufficio stampa della Fincantieri “che gli allontanamenti sono stati effettuati in via del tutto precauzionale”. Il colosso della cantieristica ha inoltre comunicato di aver messo in atto misure di flessibilità per i suoi lavoratori tramite ‘smart working’ per agevolare la gestione familiare per i genitori con figli in età scolare. Le ditte interne hanno comunque predisposto dei contatti specifici per i lavoratori che desiderino ottenere riscontri su eventuali segnalazioni o quesiti.
Per quanto riguardo la situazione al Porto di Trieste, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino rassicura: “Vogliamo tranquillizzare i cittadini in quanto il porto di Trieste ha un traffico prevalentemente cargo. Le merci non sono contagiose e giova ricordare che sono stati adottati precisi protocolli sanitari sulle navi in arrivo nello scalo già dal 14 febbraio. Abbiamo adottato tutte le misure di prevenzione in porto. Massima collaborazione e costante aggiornamento e dialogo con Capitaneria, USMAF, altre autorità competenti e Regione Friuli Venezia Giulia”. Ai dipendenti sono stati cancellati in via precauzionale convegni e partecipazioni ad eventi fieristici, limitate le trasferte ed, inoltre, sono state predisposte misure di ‘smart working’. Direttive specifiche e misure di prevenzione dettagliate, inoltre, sono state comunicate agli utenti per possibili contagi provenienti dal mare.
Michela Porta


