08.03.2020 – 07.30 – Com’è avvenuto nel Friuli Venezia Giulia nella settimana precedente al primo caso positivo, anche la Slovenia “incassa” il pugno del Coronavirus sul turismo, mandato KO al tappeto a soli tre giorni dal primo ammalato confermato a Lubiana.
La compagnia basata nella capitale “Atur Travel” ha informato che non ha mai ricevuto una tale mole di cancellazioni: tutti i viaggi di marzo sono stati cancellati, mentre sono scomparsi l’80% di quelli di maggio e aprile. La compagnia si era specializzata nel turismo internazionale; e ora proprio dall’estremo oriente sono i turisti dalla Thailandia, dal Vietnam e dal Sud Corea a eliminare i viaggi in programma.
“Attualmente, le prenotazioni sono state spostate a settembre e a ottobre, quindi ci stiamo aspettando un aumento notevole in autunno, se la situazione tornerà a calmarsi. Ma questa perdita nei primi sei mesi in ogni caso si ripercuoterà sull’anno intero” ha spiegato la CEO Anja Poženel Belec.
Gorazd Skrt di Lovely Trips, responsabile di promuovere il turismo sloveno in Italia, ha osservato che le compagnie di viaggio hanno avuto un crollo delle prenotazioni. Ritiene però difficile stimare il danno “reale”: “Se la situazione migliorerà nelle prossime settimane, sarà possibile recuperare una parte delle cancellazioni e registrare un crollo di qualche percentuale. Ma se la situazione dovesse continuare per mesi, gli arrivi di ospiti italiani scenderanno a livelli molto bassi”.
Gorazd ha osservato inoltre come il danno non siano solo le cancellazioni, ma proprio il fatto che nessuno più osi prenotare per i prossimi mesi: Pasqua e il primo maggio sono attualmente “deserti”.
“Il turismo è un’industria che viene facilmente colpita dalle crisi, ma che altrettanto rapidamente riesce a recuperare. A questo punto, due scenari sono possibili – secondo il più ottimista, saremo capaci di superare gli effetti negativi recuperando nel corso dell’anno, mentre in quello peggiore l’intera stagione sarà rovinata” – ha concluso Gorazd.
Il sindacato dei lavoratori nei settori alberghieri, all’interno della confederazione sindacale ZSSS, così come l’Associazione dei Lavoratori e la Camera di Commercio e Industria (GSZ) hanno già chiesto al governo sloveno di introdurre misure per mitigare gli effetti negativi del Coronavirus. Si chiedono sussidi per rimpiazzare il taglio delle ore di lavoro e aiuti finanziari per le piccole imprese.


