27.3.2020 – 11.30 – Mentre in Spagna s’infiamma la polemica che vede coinvolti l’F.C Barcellona e il suo goleador Lionel Messi, il quale ha dichiarato di non voler decurtarsi lo stipendio (40 milioni di euro annui) per agevolare la società a superare più agevolmente le perdite derivanti dall’emergenza coronavirus, la Federcalcio italiana (FIGC) ha deciso di mettere a disposizione della Protezione Civile il ‘’Centro Tecnico di Coverciano’’, permettendo così un ricovero più consono e adeguato a pazienti bisognosi di essere sottoposti a costante sorveglianza sanitaria. In particolare verranno sfruttati l’albergo e l’auditorium. Inoltre, nel quartier generale della Nazionale, verrà allestito un presidio temporaneo dei Vigili del Fuoco.
Il commento del Presidente FIGC Gabriele Gravina:
“Ora non si gioca a calcio, per tornare a farlo dobbiamo prima vincere insieme la partita più importante contro il Coronavirus” – ha dichiarato Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. ‘’Il mondo del pallone è migliore di come lo vogliono far apparire. In Italia siamo tutti scesi in campo contro l’emergenza, Federazione, Leghe, Club, calciatori e allenatori, raccogliendo fondi e amplificando i messaggi delle autorità governative” – ha concluso Gravina.
Le donazioni:
Ed è proprio così; mai come in questo periodo, infatti, i protagonisti del calcio italiano si sono rivelati così vicini ai propri tifosi e alle città in cui militano. Andando con ordine, il Presidente della Juventus Andrea Agnelli è stato tra i primi a mobilitarsi per aprire una raccolta fondi, assieme agli atleti delle prime squadre (maschili e femminili), in favore degli ospedali di Torino e del Piemonte, inserendo di proprio pugno i primi 300.000 euro. In seguito anche i diavoli rossoneri hanno deciso di dare il loro contributo per arrestare l’emergenza. L’A.C Milan, infatti, ha deciso di donare 250.000 euro ad ‘’AREU’’, l’azienda regionale emergenza urgenza della Regione Lombardia, attualmente in campo per prestare assistenza ai pazienti contagiati da Covid-19 e alle loro famiglie. Non sono stati da meno i rivali dell’F.C Inter, il cui presidente Steven Zhang ha deciso di donare, agli ospedali di Milano, 300 mila mascherine ad uso medico ed altrettanti prodotti sanitari tra cui indumenti protettivi e prodotti per la disinfezione dei reparti. Vicina ai propri tifosi è anche la società giallorossa capitolina, la quale, attraverso la sua società no-profit ‘’Roma Cares’’, ha deciso di consegnare gratuitamente a domicilio la spesa alimentare a tutti i suoi abbonati over70 in quarantena.
Degno di menzione anche il nobile gesto del difensore della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci, il quale ha deciso di donare 120.000 euro all’Ospedale Città della Salute di Torino, per sostenere i sanitari impegnati a fronteggiare l’emergenza del nosocomio sabaudo. Grazie al versamento, sono stati acquistati due ecografi portatili per la valutazione a letto dei pazienti in terapia intensiva e 50 maschere filtranti a circuito d’aria riutilizzabili con il materiale di ricambio funzionale per circa due mesi di lavoro.
Vicini agli ospedali del loro territorio anche l’ex rossonero Filippo Inzaghi e l’attaccante dell’Hellas Giampaolo Pazzini i quali hanno effettuato una donazione in denaro per i nosocomi, rispettivamente, di Monza e Verona.
Queste sono solo alcune delle donazioni effettuate da società e volti noti del nostro calcio, ma i bei gesti non si sono risparmiati; dalla Serie A alla Serie C senza eccezioni. E’ doveroso, quindi ricordare, la scelta delle nostrane ‘’Triestina Calcio’’ e ‘’Associazione Nazionale Triestina Club’’ di aprire un conto corrente il cui ricavato verrà interamente devoluto al reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Cattinara.


