08.03.2020 – 20.30 – I casi di positivi di Covid19 registrati in Friuli Venezia Giulia, come comunicato dalla Regione attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile Riccardo Riccardi sono saliti a 57. Si tratta di persone prevalentemente residenti nell’area di Trieste (14) e una in quella udinese. Restano stazionari i casi in cura al Servizio sanitario regionale, uno in terapia intensiva e i rimanenti 7 in ospedale. Tutti gli altri sono in quarantena volontaria domiciliare. Ad ora i tamponi effettuati sono stati 997.
Inoltre, saranno quattro i pazienti che dalla Lombardia saranno trasferiti in Friuli Venezia Giulia: il commissario Borrelli ha infatti comunicato la necessità di trasferire 73 pazienti di terapia intensiva dalla Lombardia e i primi 13 verranno accolti, oltre che dal Fvg anche dalle regioni Piemonte e Liguria. Tre pazienti negativi al Coronavirus provenienti dal Sacco di Milano e dall’ospedale di Bergamo andranno al Cattinara di Trieste e uno, positivo al Covid-19, proveniente dall’ospedale di Cremona, verrà trasferito al nosocomio di Udine.
La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha chiesto che in merito all’evolversi dell’emergenza Covid-19 i Comuni attivino il Piano comunale di emergenza a livello di “attenzione”. Si tratta del primo dei livelli previsti, precedente a quello di preallarme e allarme. Lo ha deciso la Regione, al termine del comitato operativo del pomeriggio a cui era presente il vicegovernatore Riccardi.
Sul portale pianiemergenza.protezionecivile.fvg.it è stato richiesto di indicare il numero di telefono attivo sulla funzione “Assistenza alla popolazione” verso cui la Sala operativa regionale (Sor) inoltrerà le richieste dei cittadini.
Il Piano comunale di emergenza, come previsto dal cosiddetto “metodo Augustus” utilizzato dal Sistema di Protezione civile per gestire le situazioni di emergenza, individua la reperibilità di un funzionario del Comune che dovrà gestire le problematiche particolari della popolazione sensibile (anziani, bambini, diversamente abili) e dialogare con le autorità preposte sullo stato di necessità delle persone.
Alle ore 17 i Comuni che hanno risposto e hanno adottato lo stato di attenzione sono 42, di cui 7 hanno proceduto a attivare l’intero Centro operativo comunale (Coc), di cui i sindaci si avvalgono per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione.


