CoronaCheck, il primo sito Internet dedicato alla verifica delle notizie. Oggi i guariti sono 112mila

25.03.2020 – 16.04 – Si chiama CoronaCheck , https://coronacheck.eurecom.fr , ed è il primo sito di verifica della correttezza delle notizie, o Fact Checking, interamente dedicato alla verifica scientifica di notizie inerenti al Covid-19 e all’epidemia di Coronavirus in corso. Il volume di notizie false o perniciose (ovvero parzialmente vere, ma contenenti informazioni formulate per attrarre visitatori su siti Internet o indurre comportamenti) circolanti in questo periodo sulla Rete è estremamente elevato, e ha messo in difficoltà sia il personale impegnato nella gestione delle emergenze che le autorità sanitarie internazionali.

Il sito è stato realizzato da un team di ricercatori del dipartimento di Data Science di Eurecom in Francia assieme alla Cornell University (Stati Uniti) con la collaborazione della Johns Hopkins University (Stati Uniti); attraverso CoronaCheck, le notizie vengono verificate sulla base di dati ufficiali provenienti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai governi nazionali e ministeri della Salute (italiano, australiano nonché da Taiwan, Cina e Canada). Lo scopo è quello di consentire, attraverso meccanismi di intelligenza artificiale, un’accurata verifica delle informazioni ed evitare confusione e soprattutto allarmismo, attraverso la verifica di frasi, ad esempio: “la mortalità in Italia è più alta che in Francia”. CoronaCheck è in grado di verificare affermazioni su casi confermati, persone guarite, decessi e tassi di mortalità. Nel caso un utilizzatore chieda informazioni che il sistema non è in grado di verificare, come fatto su altri portali Internet di questo genere è il sito stesso a chiederne di aggiuntive a chi scrive per apprendere dal feedback degli utenti come gestire nuovi tipi di segnalazioni da verificare e su come sfruttare nuovi set di dati; prima che il sito sia completamente a regime occorrerà un periodo di auto-apprendimento. Ad oggi, i guariti da Covid-19 nel mondo sono 112mila; delle 308mila persone ancora contagiate, il 96 per cento è in condizioni buone con disturbi lievi o in condizioni stabili che non destano preoccupazione.

[c.s.]

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