Attività giudiziaria sospesi, Giacomelli (FdI): “Chiarire scadenze e termini processuali”

14.03.2020 – 12.52 – Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Claudio Giacomelli, ha affrontato in una nota i dubbi interpretativi che il D.L. n. 11 dell’8 marzo 2020, recante ‘Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria‘, ha suscitato e continua a suscitare, annunciando che il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, e il senatore Alberto Balboni presenteranno, in fase di conversione in legge del relativo decreto, degli emendamenti tesi a chiarire una volta per tutte l’assurda situazione che si è venuta a creare in merito alle incertezze sulle scadenze dei termini processuali conseguenti all’emergenza da Coronavirus.

“A creare difficoltà interpretative”, spiega Giacomelli, è l’articolo 1 del decreto e in particolare il coordinamento tra il primo e il secondo comma, in merito alla sospensione dei termini. In buona sostanza ciò che angoscia tutti gli avvocati e i loro assistiti è capire se sono sospesi i termini di tutti i processi o solo i termini per i procedimenti con udienza fissata tra il 9 e il 22 marzo. Non bisogna pensare”, continua Giacomelli, “che le normative che regolano l’attività giudiziaria riguardino solo gli avvocati e i giudici. In realtà si tratta di questioni attinenti alla vita di milioni di persone in tutta Italia che, a causa dell’emergenza, non sanno più che cosa accadrà dei loro processi. Dalla soluzione anche di questi problemi, ricordiamolo, dipendono famiglie, case lavoro e molto altro, per cui non bisogna assolutamente sminuirli e sottovalutarli”. “Pensiamo solo”, prosegue l’esponente regionale di Fratelli d’Italia, “a tutti i contenziosi, grandi e piccoli che riguardano le imprese del nostro paese. Per un imprenditore, la certezza dei tempi è una necessità che adesso viene a perdere. In questo modo rischiamo di peggiorare ulteriormente la nostra situazione economica. Spero”, conclude Giacomelli, che gli emendamenti proposti dai Senatori Ciriani e Balboni vengano accolti dal Governo e si faccia così chiarezza su questo delicato argomento”.

[c.s.]

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