2021, “Anno europeo delle Ferrovie”? L’Italia tra i (forti) sostenitori

05.03.2020 – 07.30 – Il Gruppo FS Italiane aderisce alla proposta, al vaglio della Commissione Europea, di nominare il 2021 l'”Anno europeo delle Ferrovie“.
A seguito di molteplici spinte – ambientali, sociali, economiche – l’Unione Europea si sta muovendo per favorire lo sviluppo transnazionale delle ferrovie. La ragione è ambientale, in primis; e giunge dal basso, grazie all’impegno dei giovani di Fridays for Future.
Ma l’interesse verso il treno si è rinnovato anche a livello economico: come mezzo di trasporto il treno sta venendo preferito ai camion; lo stesso sviluppo del Porto di Trieste appare legato a un’infrastruttura ferroviaria finanziata dall’Unione Europea. Uno sviluppo in linea d’altronde con uno spostamento del baricentro economico a est, a favore di una visione continentale, invece che atlantica.

Le tre parole chiave, a questo riguardo, saranno “sostenibilità, innovazione e sicurezza“.
Concetti chiave che FS Italiane mira a includere nel Piano Industriale 2019-2023: a partire dall’aspetto dell’inquinamento, con un piano di investimenti per rinnovare la flotta e il taglio di 600 milioni di tonnellate di CO2 emessi dai vecchi modelli.
Sei miliardi di euro verranno invece allocati per “nuove tecnologie e digitalizzazione”, mentre sul fronte della sicurezza si vorrebbe fondare un centro di eccellenza europeo ERTMS con sede in Italia. L’ERTMS è lo European Rail Traffic Management System, lo standard unico scelto dall’Unione Europea per la sicurezza sui treni. A differenza di altri paesi, l’Italia è leader nel suo utilizzo.

“La proposta per l’Anno europeo delle Ferrovie nel 2021 – sottolinea Gianfranco Battisti, AD Gruppo FS Italiane – riconosce il ruolo del sistema ferroviario nell’avvicinare persone e luoghi in tutta Europa azzerando le distanze e favorendo connessioni sostenibili e sicure. Il Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS va proprio in questa direzione con investimenti per promuovere un nuovo modello di sviluppo. I risultati del Piano si inseriscono a pieno nell’orizzonte del Green New Deal della Commissione europea, con l’impegno di contribuire al raggiungimento di cinque dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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