01.02.2020 – 14.30 – Stamane, sabato 1° febbraio, si è tenuta la cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario, svoltasi nell’aula della Corte di Assise del Palazzo di Giustizia di Trieste. La cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio osservato in memoria dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, tragicamente uccisi lo scorso quattro ottobre: “Penso sia doveroso, in questa prima occasione ufficiale dopo ottobre, che si faccia un ricordo di quello che sono stati, perché non si perda la memoria di quanto accaduto” ha affermato il presidente della Corte d’Appello di Trieste, Oliviero Drigani. Il presidente ha quindi voluto successivamente sottolineare all’interno della sua relazione, il rischio di “un’oggettiva paralisi del funzionamento della giustizia” conseguente alla mancanza di personale amministrativo. Ad intervenire in seguito, il procuratore generale Dario Grohmann, che ha evidenziato come anche in Friuli Venezia Giulia si continuino a registrare “tentativi di infiltrazioni criminali di stampo associativo mafioso” ribadendo tuttavia che nonostante “la ripresa economica e il rilancio turistico” possano offrire occasioni per tali fenomeni, quest’ultimi “si manifestano solo in modo sporadico”. (Fonte Ansa)
Giustizia, sicurezza, affidabilità e coesione, sono stati i punti cardine messi in luce dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenuto in occasione della cerimonia inaugurale.
“Nella nostra regione il sistema giudiziario, pur in presenza di criticità come la carenza di organico, garantisce un livello di funzionamento degli uffici che rende la regione una realtà sicura, affidabile e coesa” ha sottolineato. “La sicurezza per essere percepita deve innanzitutto contare su una collaborazione leale ed efficace tra il sistema giudiziario e le forze dell’ordine, che qui in Friuli Venezia Giulia non è mai venuta meno.” Ha quindi aggiunto il Governatore, “quanto invece all’affidabilità di un territorio non possiamo trascurare la costante vigilanza dell’autorità giudiziaria nei confronti di quelle aree di sviluppo economico dove la criminalità organizzata tenta di inserire i propri interessi: a tal riguardo penso ad esempio alla città di Trieste e ai progetti legati alla crescita del porto e al piano urbanistico del recupero di Porto vecchio dove proprio i controlli messi in atto hanno prevenuto pericolose infiltrazioni”.
Fedriga ha quindi comunicato la sottoscrizione a breve di “un nuovo protocollo di collaborazione tra l’amministrazione del Friuli Venezia Giulia e il ministero della Giustizia attraverso cui mettere a disposizione del Tribunale il personale regionale, attivare l’interscambio di esperienze e apporti conoscitivi e fornire supporto e assistenza per il potenziamento tecnologico.” Un atto definito dallo stesso Governatore “concreto, per contribuire ad affrontare le difficoltà che penalizzano l’apparato organizzativo del sistema giudiziario partendo da un principio che vede nella collaborazione tra le istituzioni locali e le articolazioni dello Stato un modello necessario per superare quegli ostacoli che rischiano di ripercuotersi sulla vita dei cittadini”.
Ad intervenire a margine della cerimonia, anche il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin: “La giustizia è un servizio al cittadino e per una buona convivenza civile. Proprio per questo il suo funzionamento è un obiettivo a cui tutte le istituzioni devono concorrere. L’efficienza del sistema giudiziario nel territorio” ha evidenziato Zanin “è fondamentale per la tenuta e lo sviluppo complessivo di una intera comunità. La giustizia è a garanzia dei più deboli e una comunità è forte proprio quando sa esprimere questa tutela in tutti i suoi ambiti.”


