21.02.2020 – 18.18 – Ripavimentazione delle strade, riapertura di giardini da tempo dimenticati, riqualificazione delle scuole comunali, aggiornamento degli impianti sportivi: questo e di più nel nuovo Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2020-2022, oggi presentato in Municipio, alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e del vicesindaco Paolo Polidori. Complessivamente il Piano presenta interventi in conto capitale per una spesa complessiva di 192 milioni, dei quali 110 verranno avviati nel 2020.
La politica di investimenti attuata dal Comune di Trieste vede nel 2020 ormai iniziato 110 milioni; ripartiti rispettivamente come 104 dal piano triennale e – per esigenze burocratiche – altri 6, cioè 110 totali, dalla “differenza”, cioè da farmacie, Global service, ecc ecc
Gli investimenti, ha illustrato l’assessore Lodi, verteranno principalmente su strade e scuole; per le prime, comprensive di marciapiedi, segnaletica e nuove rotonde, sono stati previsti 25 milioni; per gli istituti scolastici, invece, 40 milioni, che vanno a includere tanto le riqualificazioni di intere scuole, dalle fondamenta al tetto, quanto di singole sezioni, ad esempio infestate dall’amianto o non a norma con le leggi anti-sismiche.
“Massima attenzione alle opere pubbliche” – ha dichiarato pertanto l’assessore, rilevando come giocherà un ruolo da leone la finanza di progetto, il tutto con l’idea di fornire “un contributo concreto al bene pubblico”.
Saranno poi oggetto degli investimenti la Galleria di Montebello; il Porto Vecchio (distribuito a seconda dei settori; dalla cultura con i Musei, al verde pubblico per il terrapieno di Barcola); gli impianti sportivi (il Ferrini, la Samer, il Draghicchio); i giardini e le aree verdi, a partire dal Parco della Rimembranza.
L’assessore ha inoltre sottolineato con energia che il piano “non è un libro dei sogni, ma sono contributi certi“, stanziati “con decreto, dove sappiamo che i fondi arriveranno certamente”. Nello stesso ambito, la Lodi l’ha definito un piano che coinvolge “tanto i centri quanto le periferie“.
Il sindaco Dipiazza, a questo proposito, ha osservato che verrà restaurato il Museo del Risorgimento, principalmente grazie a contributo regionale; mentre nel Magazzino 26 fervono i piani per il Museo del Mare e il trasferimento delle masserizie degli esuli dal Magazzino 11. Il Magazzino verrà restaurato dalla Di Betta, “la migliore azienda che abbiano mai avuto”, già responsabile a suo tempo della Chiesa di S. Antonio.
Interrogata invece da Trieste All News a proposito della questione dei giardini, l’assessore Lodi ha risposto che non mancheranno gli interventi volti alla riqualificazione e alla riapertura di giardini da tempo chiusi e/o abbandonati.
In particolare si vuole riaprire il Giardino del Vicolo dell’Edera, vicino alla scuola comunale, da tempo chiuso e oggetto di ripetuti atti vandalici. Suscita poi preoccupazione la (difficile) situazione sociale del Giardino di Strada della Guardiella, dove verrà creata una nuova area giochi protetta.
Si interverrà inoltre sul Giardino Carlo Alberto, da tempo con una copertura della passeggiata transennata, a causa di crolli e problemi di stabilità della balaustra.
Non mancheranno poi i fitorimedi, come sperimentato con il Giardino Pubblico, e le “solite” manutenzioni.
Il vicesindaco Paolo Polidori è subentrato poi sulla questione squisitamente finanziaria, osservando l’importanza della questione quantitativa, cioè il fabbisogno di risorse. Gli investimenti in campo sono, a suo giudizio, oculati; quanto era sufficiente, senza esagerare. “Io non sono un keynesiano convinto”, – ha dichiarato – “nel senso che non dico che a prescindere gli investimenti fanno bene all’economia”. Piuttosto sono “gli investimenti ben fatti a fare bene all’economia”.
In particolare è stato rilevato come non verranno cessate le azioni HERA, a causa della loro elevata redditività; a questo proposito il sindaco ha osservato che hanno raggiunto il 4,4%. Mentre la scelta dell’indebitamento presenta, dal suo canto, tassi di interesse giudicati convenienti. Allo stadio attuale, senza cedere le azioni HERA, si prevede un tasso di indebitamento medio pari all’1,5%.
Tra gli interventi dei diversi rappresentanti, Salvatore Porro, per Fratelli d’Italia, ha sottolineato la contentezza per la riqualificazione del Parco della Rimembranza, così come per il Museo del Risorgimento, con l’annesso Sacrario Oberdan. Mentre sembra avviata la proposta di inserire una corsia disabili per la Foiba di Basovizza, con un occhio specie alle scuole, così come il recupero della Chiesa Beata Vergine del Rosario, afflitta dalle infiltrazioni d’acqua. La prima mozione in Consiglio comunale proseguirà su questa linea “ecclesiale” proponendo un ascensore per la Chiesa di Santa Maria Maggiore.


