06.02.2020 – 13.04 – Le librerie “storiche” chiudono: i libri vengono gettati per strada, infilati nei cassonetti, disertati dalla massa. Le statistiche confermano una sconfortante (bassa) abitudine alla lettura. Per “tamponare” una situazione emergenziale lamentata da tempo, il Senato ha approvato all’unanimità e in via definitiva il disegno di legge “per la promozione e il sostegno alla lettura”.
La legge prevede un Piano Nazionale d’Azione per la promozione della lettura con un Fondo che ha una dotazione di 4 milioni e 350.000 euro annui a partire dal 2020. Lo sconto ordinario massimo passerà dal 15% al 5%: una regola che varrà per tutti, dalle librerie, agli store online, alla grande distribuzione. I punti vendita possono organizzare promozioni, una volta l’anno, con il limite di sconto del 15% mentre oggi le promozioni sono rimesse solo agli editori. Per le promozioni, gli editori hanno la possibilità di uno sconto massimo del 20%, non più del 25%. Per i libri scolatici rimane in vigore uno sconto massimo del 15%.
Dall’impatto minore, decisamente più “folkloristiche” come proposte, l’idea di istituire una “Capitale italiana del Libro” assegnata a una diversa città ogni anno, così come la fornitura di una carta elettronica con un importo di 100 euro per le famiglie più povere, destinato all’acquisto di libri. Nasce inoltre un albo “delle librerie di qualità“.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini che ha sottolineato come sia ”un importante passo avanti. Non è l’ultima tappa, adesso tutti insieme dobbiamo lavorare a una legge per l’editoria che sostenga complessivamente il settore del libro, sul modello della legge del cinema”.


