I Meme diventano propaganda politica: arriverà anche in Italia?

24.02.2020 – 11.40 – Non sembrava possibile, ma ormai un nuovo strumento di propaganda è venuto alla luce: parliamo degli ormai infiniti e consolidati Meme.
Non è più un segreto che in America queste simpatiche immagini vengano commissionate dai candidati e diffusi tramite sponsorizzazioni.
Notando i movimenti verso questa nuova forma di propaganda telematica il Big Brother dei Social, Facebook, ha aggiornato le proprie linee guida per rendere obbligatorio per i candidati politici dichiarare pubblicamente qualsiasi partnership con influencer o pagine che pubblicano meme o contenuti simili a loro nome.
Gli interessati dovranno infatti, sia sul Network blu sia su Instagram, entrambi di proprietà di Mark Zuckerberg, aggiungere a ogni post del genere la dicitura ‘Paid Partnership with’, ‘In collaborazione pubblicitaria con’.

La scelta del noto imprenditore statunitense è sorta dopo che il candidato democratico alle presidenziali americane Michael Bloomberg ha iniziato una collaborazione con un gruppo chiamato Meme 2020, al quale commissionava dei meme nella speranza di accattivare i voti degli elettori più piccoli.
Bloomberg avrebbe a quanto pare speso più di un milione di dollari al giorno solo per le campagne pubblicitari su Facebook.
Il modo in cui il Social controllerà la trasparenza di questi post non è però molto chiaro, dato che questi non Finiranno nella Libreria Inserzioni, lo strumento messo a disposizione dal social per controllare i costi dei post sponsorizzati.

Queste scelte sono però indice di una crescita esponenziale della preponderanza dei Social Network in ambito di propaganda politica: già nel 2010, Facebook ha dichiarato di aver contato tramite un test circa 340mila persone in più che si sono detti disponibili a votare alle elezioni del Congresso statunitense dopo un solo messaggio Facebook recapitato nel giorno delle urne.

Anche in Italia l’ambito social è ormai uno strumento essenziale per la politica, sia nazionale che locale: ne è uno degli esponenti principali Matteo Salvini che, con la sua cosiddetta ‘Bestia’, ha creato una vera e propria rete sistematica su tutti i principali canali, compreso il neonato Tik Tok, il social che ha copertura maggiore con i più giovani.
Una corrente che non dovrebbe stupire visto che la vita politica da sempre segue quella delle masse, alla ricerca di consensi e della marcata ed effimera vicinanza al popolo.
Che i meme politici esistano già in Italia è un fatto appurato, non resta che tenere gli occhi aperti aspettando la prima mossa di qualche candidato italiano pronto a sbarcare nelle sponsorizzazioni via Meme.

Ultime notizie

Dello stesso autore