29.02.2020 – 08.15 – Dopo l’invasione delle locuste e l’epidemia di Coronavirus, sono ora i meteoriti a inquietare la popolazione del Nord Est. Ieri mattina, venerdì 28 febbraio 2020, i cittadini hanno segnalato chi “un’esplosione” nel cielo; altri “scie luminose“; “una palla infuocata“.
Il fatto è stato segnalato a Trieste dal centro alla periferia; così come in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. I giornali sloveni riportano anch’essi che un meteorite sembra essersi disintegrato all’impatto con l’atmosfera il venerdì mattina, causando una tale esplosione da essere rilevata dai sensori per i terremoti situati nel sud del paese.
Il boato è stato avvertito in un’area che andava da Novo Mesto al porto croato di Rijeka/Fiume, raggiungendo persino Zagabria.
A bright daylight bolide spotted at around 10:30am of February 28, 2020 over north-east of Italy, Croatia and Slovenia #astronomy #meteor #meteora #bolide photos via @24sata_HR & https://t.co/Koiuv6R5is pic.twitter.com/jnpigTrcUj
— Ernesto Guido (@comets77) February 28, 2020
Stando all’Osservatorio astronomico di Trieste, potrebbe essersi trattato di una meteora distruttasi a contatto con l’atmosfera; mentre gli astronomi sloveni concordano, ma ritengono che si possano ancora ritrovare le schegge del corpo cosmico, a patto che venga individuato il luogo dell’impatto. Rai News ha riportato le parole di Mario Di Martino dell’Osservatorio astronomico di Torino, secondo cui è stato un “bolide“, un corpo cosmico di materia rocciosa o ferrosa che si polverizza all’impatto con l’atmosfera terrestre.
L’astronomo sloveno Herman Mikuž ritiene che frammenti del meteorite abbiano resistito all’impatto, per i “cercatori di stelle” curiosi di ricostruire la traiettoria del “bolide”. A questo proposito, però, le ipotesi divergono nuovamente, perchè secondo l’Ansa i frammenti sarebbero precipitati nel mar Adriatico.
Il forte boato andrebbe invece ricondotto alle esercitazioni aeree congiunte di Slovenia e Stati Uniti, nell’ambito delle azioni militari Nato. Quest’ipotesi, affermata dalla Polizia slovena, è stata però negata a sua volta dalla Questura di Trieste.


