11.02.2020 – Il mercato di riparazione è finito da una decina di giorni; eppure, in casa Triestina, l’amministratore unico Mauro Milanese ha piazzato un nuovo colpo, tesserando il giovane talento australiano Leo Mazis, che questo pomeriggio ha firmato con la Triestina un contratto sino al 30 giugno 2021 (con un’opzione di rinnovo per altri due anni), dopo essere stato aggregato alla rosa di Gautieri nelle ultime settimane per un breve periodo di prova.
HA SCELTO LA MAGLIA NUMERO 19 – Viso sbarbato, espressione da bravo ragazzo, sguardo concentrato e determinato: così, questo pomeriggio, Leo Mazis si è fatto immortalare mentre, soddisfatto, posava con la sua nuova maglia alabardata numero 19. Il giovane australiano ha già avuto modo di conoscere il suo nuovo allenatore e i compagni, avendo già lavorato con loro nelle ultime settimane. Evidentemente, le sue qualità hanno convinto Gautieri a dare l’ok per il suo acquisto all’amministratore unico Milanese, che ha così piazzato la zampata tesserando il centrocampista.
DALL’AUSTRALIA AL CELTIC GLASGOW A 17 ANNI – Nato a Canberra, capitale dell’Australia, il 7 ottobre del 2000, Mazis non è arrivato a Trieste direttamente dal continente oceanico: appena 17enne, infatti, il ragazzo – allora militante nei Belconnen Blue Devils (club all’epoca militante nella National Premier Leagues Capital Football, secondo livello del calcio australiano), venne notato dagli osservatori di uno dei club più prestigiosi d’Europa, il Celtic Glasgow, che lo porta in Scozia, dopo averlo sottoposto a un breve periodo di prova, per farlo giocare prima nella formazione Under 20 e poi nella squadra B. A gennaio 2020, svincolatosi dalla formazione scozzese, Leo Mazis viene aggregato alla rosa di Gautieri per un periodo di prova, al termine del quale la società decide di tesserarlo. Vestirà la maglia numero 19 e in campo, viste le sue caratteristiche offensive e la sua duttilità, potrebbe ricoprire la posizione di mezzala con licenza di avanzare nel 4-3-3 di Gautieri, oppure di uomo dietro alle punte in un eventuale 4-3-1-2. Al tecnico campano il compito di utilizzarlo al meglio, senza bruciare le tappe e inserendolo nel modo giusto in squadra, trovando anche la posizione più congeniale alle sue qualità.


