Coronavirus, protagonista l’Italia: ora psicosi infezione in Lombardia

21.02.2020 – 12.19 – Morti 2200, guariti oltre 4500, infezioni che hanno superato le 76mila con un andamento fra nuovi contagi e dimissioni che fa ben sperare ma che va tenuto ancora sotto stretto controllo. L’infezione continua a concentrarsi quasi completamente a Wuhan, in Cina, ma la psicosi arriva ora in Lombardia dopo l’isolamento di un dirigente 38enne che è risultato positivo al virus assieme alla moglie e a un amico, inclusa la diretta streaming e le notizie in continuo aggiornamento. È la situazione Coronavirus di oggi (Covid-19, il nome ufficiale, stenta a diventare popolare); fra i film più ‘trendy’ del momento come noleggi e acquisti su Internet, c’è proprio ‘Contagio’, un dramma del 2011 con Gwyneth Paltrow che parla di una micidiale infezione globale che a partire dai pipistrelli contagia tutto il mondo.

In Ucraina, il ministro della salute ha annunciato che passerà due settimane in quarantena assieme agli evacuati dalla Cina dopo gli scontri fra polizia e manifestanti seguiti al lancio di pietre dalla folla verso i rimpatriati: i residenti hanno bloccato le strade e fermato gli autobus che portavano i loro stessi concittadini fra paure irrazionali che il contagio possa diffondersi. Lo stesso rischia di accadere nei confronti dei passeggeri che hanno lasciato la Diamond Princess, in Giappone, dopo che due delle persone che erano state sbarcate sono state confermate come infette nonostante un test negativo precedente, e in Sud Corea, dove ieri il numero di casi è aumentato di colpo del 50 per cento; a nulla sembrano servire gli sforzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di contenere la psicosi sottolineando che la situazione è assolutamente gestibile. La decisione di Zoryana Skaletska di dimostrare in prima persona la solidarietà del governo nei confronti delle persone aggredite dalla folla, scatenata da una email fasulla inviata illecitamente da uno degli account del ministero della salute, fa riflettere, anche alla luce di minacce nei confronti di persone di etnia asiatica, su quanto possa ancora accadere sotto la spinta dei media e delle false notizie veicolate via Internet. Utilizzando i modelli statistici di impatto sulla popolazione, è stato possibile stimare che nelle ultime due stagioni l’influenza è stata causa di morte per 15mila persone in Spagna, mentre le infezioni stagionali provocano a livello globale da 3 a 5 milioni di casi seri ogni anno con fra 300mila e 650mila morti collegate alla malattia, la gran parte delle quali fra le persone sopra ai 65 anni.

[r.s.]

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