Coronavirus: a pochi giorni dal contagio già in piedi la truffa

25.02.2020 – 10.35 –Piuttosto di correre nei supermercati ad accaparrarsi alimenti, spendiamo del tempo per prenderci cura di quelli più fragili, i nostri anziani in particolare, che sono soggetti al rischio. Questo è quello che fa una società sensibile e matura“. Con queste parole il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha invitato la cittadinanza a mantenere la calma e ad agire con razionalità, nel tentativo di placare il panico scatenatosi in questi giorni a seguito della notizia riguardante i casi e la diffusione del Coronavirus anche in Italia. Eppure c’è chi, anche in momenti di emergenza come questi, durante i quali la comunità dovrebbe essere unita, stringendosi attorno ai soggetti per l’appunto più deboli, non ha perso tempo approfittando della situazione già di per sé critica, a danno proprio degli stessi anziani.

Sono state infatti molteplici le segnalazioni giunte da parte dei diversi comitati locali della Croce Rossa Italiana – Romano Canavese (Torino), Casatenovo (Lecco), Nova Milanese (Monza e Brianza), Zibido San Giacomo (Milano) – che denunciavano alcuni tentativi di truffa ad opera di finti volontari della Croce Rossa, i quali telefonavano a casa di anziani per effettuare il controllo del tampone per la ricerca del Coronavirus. A tal proposito la Croce Rossa Italiana è intervenuta attraverso un post sul proprio profilo Twitter ufficiale: “Diversi comitati locali ci segnalano una truffa telefonica su finti volontari della #CroceRossa che propongono test domiciliari sul #Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invitiamo tutti a fare attenzione” esortando inoltre la cittadinanza a contattare immediatamente il 112 nel caso in cui si verificassero tali tentativi di truffa.

Episodi analoghi, seppure attraverso modalità differenti, si sono verificati anche nella vicina Slovenia, dove Matija Cevc della Slovenian Medical Association ha denunciato l’apparizione di alcuni manifesti in cui veniva richiesto ai cittadini, per conto dell’Associazione, di effettuare test preventivi. Cevc ha ribadito che tali poster non sono per nessun motivo riconducibili alla Slovenian Medical Association, definendo la campagna “assolutamente abietta” e probabilmente finalizzata a “fare soldi facili”, approfittando dell’attuale situazione di difficoltà.

 

 

(Fonte: SkyTg24, The Slovenia Times)

 

 

 

 

 

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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