12.02.2020 – 07.51 – Sono 4657 le guarigioni da Coronavirus confermate, che si registrano assieme purtroppo alle 1017 morti (la grandissima parte delle quali nella provincia di Hubei, in Cina, dove ha avuto origine l’infezione – solo 2 contagi sono stati mortali in altre nazioni) sull’ultimo rapporto OMS di ieri, 11 febbraio. Nella breve conferenza di ieri a Ginevra l’OMS ha ufficialmente battezzato il virus come ‘Covid-19‘, acronimo di ‘Coronavirus Disease 2019’, evitando nomi più comuni o legati alla locazione geografica. “Avere un nome”, ha dichiarato Tedros Adhanom Gebreyesus, direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “ci permette di prevenire l’uso di altri nomi che potrebbero essere utilizzati per stigmatizzare. Il virus è più potente come portatore di serie conseguenze rispetto a qualsiasi attacco terroristico; non è solo un problema di salute, è una questione di disordini economici, politici e sociali“. L’appello di Gebreyesus è stato indirizzato a tutti i paesi del mondo e in particolare concentrato sulla necessità di fare presto: “La rapidità è essenziale, il mondo diventa sempre più piccolo e quello che succede al suo anello più debole nella catena di assistenza sanitaria può riguardare tutti noi”.
L’epidemia di Covid-19, variante del comune virus del raffreddore e di origine animale, ha spinto numerose nazioni a chiudere le proprie frontiere e a sospendere i viaggi in Cina per timore di contagio. L’amministrazione Trump ha già annunciato il 31 gennaio una chiusura totale dei suoi confini nei confronti di qualsiasi cittadino non statunitense che abbia recentemente visitato la Cina stessa, e molte delle più grandi linee aeree mondiali hanno sospeso i voli verso Cina, Hong Kong e Macao, seguite da alcune fra le più grandi compagnie di navigazione passeggeri come Royal Caribbean e Norwegian Cruise. L’OMS ha peraltro lodato il governo cinese per le misure di sicurezza messe in atto attorno a Wuhan, un’area di 11 milioni di abitanti che è un punto centrale di transito. L’allarme di Tedros giunge dopo una iniziale freddezza, a metà gennaio, rispetto al dichiarare il Covid-19 una minaccia globale; negli ultimi giorni, però, in particolare attraverso Internet, i messaggi e gli attacchi nei confronti del direttore dell’OMS si sono moltiplicati fino a raggiungere, oltre alle richieste di dimissioni e alle accuse di interessi personali, il livello delle accuse di operare per conto dello stesso governo cinese e le minacce personali, che le società proprietarie dei Social Network non sono riuscite completamente a filtrare bloccare. Un comportamento contrassegnato da Fake News e materiale falso realizzato ad arte, che ha reso difficile la comunicazione delle notizie di reale importanza e che ha procurato grandissimo allarme. Oggi l’OMS ospiterà un forum di 400 scienziati internazionali per discutere il modo migliore per combattere la malattia; la previsione dei ricercatori in merito alla disponibilità di un vaccino, comunicata ieri, è di 18 mesi, mentre il presidente Donald Trump si è dichiarato fiducioso sul fatto che il virus ‘si fermerà con la bella stagione, quindi in aprile’.
[r.s.]


