10.01.2020 – 07.51 – I venti di guerra che spirano nel Medio Oriente mobilitano tanto i guerrafondai quanto i pacifisti; e saranno proprio quest’ultimi ad agire sabato 11 gennaio 2020, quando avverrà una protesta in piazza “per difendere la pace, contro tutte le guerre“.
L’appuntamento è serale, alle ore 18; e in un luogo ben preciso, ovvero quella Piazza Oberdan luogo di tante persecuzioni nella storia cittadina. Il ritrovo è infatti fissato presso il monumento ai fidanzatini, a ricordo di Pino Robusti, macellato dalla barbarie nazifascista negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale. La Piazza vanta anche un libro, l’omonimo “Piazza Oberdan”, a firma dell’ultracentenario Boris Pahor.
Il coordinamento delinea un programma familiare a questo genere di marce e proteste, dichiarando un “NO alle bombe ma SÌ all’accoglienza. Diffondiamo l’accoglienza diffusa della campagna nazionale “IoAccolgo”. SÌ alla pace e alla dignità dei diritti dei popoli.”
Così come un forte diniego “al nucleare, NO al CPR, NO agli F35, chiediamo di avviare il ritiro militare italiano dalle zone di guerra“.
Con uno spruzzo d’indipendentismo “Si chiede inoltre di portare avanti la proposta di smilitarizzazione e neutralità del territorio di Trieste, che deriva dal combinato di Trattato di Pace (1947), Dichiarazione di Barcellona (1995) e Trattato Onu di Proibizione delle Armi Nucleari (2017)“.
Per l’evento sono stati invitati a suonare giovani musicisti interessati a fare musica per la pace, con la prospettiva di futuri sviluppi. È stata inoltre chiesta la vicinanza musicale del gruppo BenCazzadaDiscoParty2, che ha dato la sua disponibilità.
Sono stati inoltre invitati a partecipare i vari gruppi democratici e pacifisti regionali e locali, tra cui la marea delle Sardine.
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà sotto i porticati della piazza.


