10.01.2020 – 15.54 – Forte scossone e corda tesa davanti al cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle: le firme per il referendum contro il taglio dei parlamentari, alla fine, ci sono. Fallirà, forse, per riprendere il commento di settembre sul ‘Blog delle Stelle’, anche l’ottavo tentativo di taglio del numero di rappresentanti in Parlamento dal 1983, che i pentastellati rivendicano come loro successo. Mentre il tentativo di raccolta firme popolari del Partito Radicale si è arenato su un numero di firme inferiore al migliaio (su 500mila necessarie: colpa, secondo i Radicali, della ‘violenta censura attuata dai media’), i parlamentari stessi hanno prima oscillato, poi deciso che è il caso di andare alle urne per decidere se la norma vada cancellata o meno, e con il passare delle ore sembra che il numero di sostenitori del referendum confermativo stia aumentando: la richiesta dovrebbe venire depositata questo pomeriggio in Cassazione.
A firmare contro il taglio dei parlamentari, esponenti di ogni gruppo politico, tranne Fratelli d’Italia, ed è risultato fondamentale il supporto al referendum venuto dalla Lega; Mara Carfagna, invece, ha confermato la sua contrarietà alle firme: “Quello sul taglio dei parlamentari è un referendum salva-poltrone”.
[r.s.]


