22.01.2020 – 10.38 – Le scuole del Friuli Venezia Giulia soffrono da diversi anni carenze di personale, tanto a livello ATA quanto professionale. Se la necessità di presidi è stata parzialmente risolta con il concorso dello scorso anno, rimane la necessità di insegnanti e personale amministrativo.
La situazione attuale già dimostra una carenza grave; ma la situazione è destinata inevitabilmente ad aggravarsi i prossimi mesi. Alla fine di quest’anno scolastico 2019-2020, quasi ottocento tra burocrati e professori andranno infatti in pensione.
Secondo il segretario Uil Scuola Fvg, Ugo Previti, “si rischia di cominciare l’anno con cattedre e posti vuoti e un nuovo esercito di precari”.
Secondo uno studio citato dall’Ansa, le domande di pensionamento ammonteranno almeno a 786; la quota 100 incide solo in parte, per il 35%.
Le richieste di pensionamento degli insegnanti sono così ripartite: 79 nella scuola dell’infanzia, 205 alle primarie, 97 nelle secondarie di primo grado e 219 in secondarie di secondo grado. Pesa molto meno invece l'”esodo” del personale Ata, corrispondente all’incirca a 186 collaboratori.


