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giovedì, 18 Agosto 2022

Mercato libero luce e gas, rinviato al 2022. Quanto si potrà risparmiare?

09.01.2020 – 13.08 – Slitta ancora, al 2022, la fine del regime di maggior tutela di gas e luce. Era già slittato dal 1 luglio 2019 al 1 luglio 2020 a seguito dell’approvazione di un emendamento Lega-Movimento 5 Stelle al decreto Milleproroghe, approvato in commissione Affari istituzionali del Senato. Ora, è dal primo gennaio 2022 che si dirà definitivamente e obbligatoriamente addio al vecchio regime di tariffazione dell’energia elettrica e del gas naturale. Sarà il Mise, dove attualmente siede Stefano Patuanelli, sentita l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente,  a definire, con un decreto, le modalità e i criteri dell’ingresso consapevole dei clienti nel mercato libero, tenendo conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte.

Ma come si passa al mercato libero dell’energia? Si può comunque fare fin d’ora ed è facile e veloce. È possibile inoltrare la richiesta al nuovo fornitore comunicando i dati anagrafici dell’intestatario della fornitura, i codici identificativi per l’utenza ovvero il codice POD per l’energia elettrica e il codice PDR per il gas, un indirizzo di fornitura – se è differente dal primo – ed un indirizzo email nel caso si desideri ricevere le bollette tramite posta elettronica. Inoltre, in caso di scelta di un’offerta del web, sarà necessario l’IBAN per l’accredito automatico della bolletta sul proprio conto corrente. È davvero conveniente? Quanto si potrà risparmiare? Un’indagine datata dicembre 2019 di SosTariffe.it ha stimato un possibile risparmio nei prossimi due anni (2020 – 2021) sulla bolletta della luce ma si alzerà, anche se di poco, la bolletta del gas. Tali stime sono state fatte tenendo conto delle medie prese in esame nel 2017, considerando il consumo annuo di un utente medio di 2700 kWh, impiegati per il 50 per cento nella fascia F1 e per il restante 50 per cento nelle fasce F2 ed F3. Prendendo in considerazione solo la luce, ci accorgiamo come un utente medio, nel corso del 2019, è riuscito a risparmiare fino a 85 euro, che corrisponde al 14 per cento di quanto avrebbe speso con il regime di maggior tutela. Nel corso del 2020 invece, in tutto l’anno sarà possibile risparmiare fino a 112 euro, che corrisponde a un significativo risparmio del 18 per cento. Secondo le proiezioni inoltre, il risparmio sarà ancora maggiore e dovrebbe consentire un risparmio di ben 150 euro nel corso del 2021. Quindi, il risparmio stimato per i prossimi due anni passando al mercato libero è del 23 per cento.

Per quanto riguarda il gas invece, le cose non sono altrettanto allettanti. Tenendo conto di un utente medio, si è calcolato un consumo annuo di 1400 metri cubi. Con il mercato libero, il risparmio è di 15 euro, che corrisponde a solo l’1 per cento rispetto a quello di maggior tutela. Questo numero tenderà a ridursi ulteriormente. Ancora nel 2020 si potranno risparmiare 7 euro, ma dal 2021 il valore tenderà ad andare in negativo, e gli utenti vedranno un incremento di spese sulle proprie bollette del gas di circa 2 euro l’anno, facendo registrare così un risparmio in negativo pari al -0,18 per cento. Tenendo in considerazione invece, sia le spese della luce, che quelle del gas, insieme, lo studio ha rilevato un possibile risparmio graduale. Nel corso del 2019, il risparmio congiunto complessivo è stato di 100 euro (pari al 6 per cento). Nel 2020 invece, il risparmio potrebbe essere anche maggiore. Si potrà arrivare ad accantonare fino a 119 euro (pari al 7 per cento).

Anche il 2021 si prospetta in positivo, con un numeri sempre più crescenti, fino ad arrivare ad un risparmio complessivo di 152 euro, pari a circa il 9 per cento. Ma quindi, come fare a scegliere l’offerta più conveniente? Per la luce è meglio optare per le offerte a prezzo bloccato, che consentono di mantenere fermo il prezzo dell’energia per un periodo prestabilito di 12 o 24 mesi. Per il gas invece le offerte più convenienti sono quelle non indicizzate dall’Authority, il cui il prezzo viene calcolato partendo dal costo all’ingrosso del gas, a cui il fornitore del mercato libero aggiunge un fisso al metro cubo.

[a.d.]

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