Il finale di terzo quarto costa caro all’Allianz: Milano passa 67-85

foto di Roberta radini

A volte 6′ valgono più di un’intera partita. L’Allianz è rimasta in partita per oltre metà gara contro Milano, ha dimenticato di chiudere a chiave la difesa. Sono stati 6′ appunto, ma tanto è bastato a Scola e compagni per calare un colpo fatale ai triestini. Amalgamare i nuovi e approfittare dello scontro Pistoia-Treviso, questi gli obiettivi biancorossi contro la squadra di Messina, il cui carisma ha un peso ben al di là del quinto posto in classifica, Trieste recupera Da Ros e si veste di blu. Dalmasson sbatte in copertina sia Hickman che Washington alla palla a due, così da sfruttare la ventata di novità per motivare il quintetto e per accendere l’Allianz Dome. L’andamento della partita non aiuta però, 8-2 di parziale che con la tripla di Scola (alla fine miglior marcatore dei suoi con 20pt) strappa il 4-10. Trieste approccia come dovrebbe e tiene il campo ma ha qualche sbavatura quando tira, in particolare con Jones poco concreto. Col passare dei minuti anche Milano sbaglia qualche conclusione facile e Mitchell rompe gli indugi schiacciando il -4. Da fuori però continua la spicchia continua a tornare indietro (Trieste registra 0\2 dal perimetro al 10’), Sykes indovina da fuori il 6-15 con annesso primo timeout dalmassoniano.

Altro 0-7 delle “Scarpette rosse” con Biligha che affonda la doppia cifra di vantaggio. Washington torna a muovere la retina con una carambola da sotto, risposta di Sykes che sfrutta un mismatch con Peric. A fine periodo si comincia a segnare con continuità da entrambe la parti, Roll porta a spasso la difesa prima di relaizzare ma Cervi esordisce con stoppata su Burns che alza il volume dell’Allianz Dome. Un gioco da tre di Mitchell riduce a -8 la distanza allo scoccare del 10’ ma Roll rimette due cifre di vantaggio mandando al bar Cavaliero.

Nella muscolosa Trieste dei secondi 10’ ci sono sul parquet Cooke e Cervi insieme. La scelta mette i semi che fioriscono in attacco per il 10-0 biancorosso, cementato – indovinate – proprio dal 2\2 del neoacquisto numero 10 e da Cooke da sotto. L’Allianz battaglia sotto le plance, guadagnandosi applausi a cascata e il primato a rimbalzo (21-19 al 20’). Termometro ambientale che rischia il cortocircuito sul contropiede di Jones per il -1, lievemente raffreddato dal controbreak ospite di 5-0. Trieste però è viva e l’anticipo di Peric lo manda in campo aperto per il -2. Milano si riassetta con il gioco da tre di Rodriguez per il 29-34, mentre dall’altra parte diverse parabole di Fernandez trovano nella fisica un nemico insuperabile. Le tempie ingrigite di Scola solidificano la padronanza milanese ma la tripla di Peric (miglior marcatore dei suoi al 20’ con 9 pt e 4 rimbalzi) vale il -4. Due leggerezze di Hickman e Washington vanificano l’ottimo lavoro difensivo dell’Allianz, gioco da tre di Roll ma il fallo di Fernandez che lo provoca, così come quello fischiato subito dopo a Mitchell, sollevano il disappunto del palazzetto contro il direttore di gara. Milano è impeccabile dalla lunetta e ristabilisce il +9,Hickman in penetrazione apre l’intervallo lungo sul 34-41.

La tripla di Cinciarini vale il 36-44, reazione Trieste e 5-0 personale di Jones con tripla finale per il -3. Risponde Scola dalla lunga, Trieste prova a serrare le maglie in difesa, anche se non riesce a mettere una pezza su Sykes da tre e sul gioco da tre di Scola. Parziale di 11-2 meneghino sigillato dalla bomba di Roll per il 44-58. Emergenza ufficializzata da Della valle con la tripla e poi con la mano chirugicamente fredda a cronometro fermo: i secondi 5′ del terzo quarto dicono 19-4 Olimpia, +20 a 10′ dal termine.

Orgoglioso ritorno triestino e 12-2 con le penetrazioni di un indomito Washington e un alley oop galattico di Hickman per Jones: 58-73. Ma è giusto il tempo per Milano di aggiustarsi il ciuffo: tripla di Micov e nuovo +20. Ultima azione vera prima di un garbage time raggiunto in anticipo che consegna il finale di 67-85.