Greta Thunberg bruciata sul rogo epifanico: il caso di Poincicco

07.01.2020 – 09.00 – L’idea del fantoccio di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese in lotta contro i cambiamenti climatici, bruciata come befana al falò di Poincicco di Zoppola nella serata di domenica 5 gennaio ha fatto storcere il naso a molti.
Anche la nostra Greta è ecologica” sostengono i partecipanti all’evento, ma il messaggio che trapela da quelle immagini è decisamente diverso.
Il gesto infatti viene considerato come un vero e proprio attacco alla giovane, oltre che uno svilimento alla sua figura, rappresentata inoltre con il seno scoperto.
Ovviamente c’è anche chi ha difeso la manifestazione, definendo l’accaduto come una ‘goliardata’, inoltre gli organizzatori della festa si sono premurati a sottolineare come l’idea fosse nata per sostenere Greta, poichè pira e fantoccio erano fatti con materiale ecologico.
Una befana e un’azione che possono sicuramente generare fraintendimenti, che hanno, infatti, generato fin da subito polemiche.

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