Gautieri può sorridere: Gomez si esalta e la Triestina travolge il Cesena

26.01.2020 – Torna a sorridere Gautieri, che vede i suoi ragazzi trionfare sul Cesena a coronamento di una grande prestazione davanti al pubblico del “Nereo Rocco”, che non vedeva trionfare i propri beniamini in casa addirittura dallo scorso 24 novembre, quando gli alabardati sconfissero il Südtirol per 1-0. Sugli scudi Gomez, autore di due reti nei primi 15′ che indirizzano di fatto l’andamento successivo della partita. Tre punti preziosi per Gautieri, che – complice la sconfitta casalinga della Virtus Verona contro la FeralpiSalò – allunga il proprio vantaggio sull’undicesima in classifica, rafforzando la propria decima posizione che varrebbe i playoff.

MODESTO RIVOLUZIONA IL CESENA – Rispetto alla disfatta di Gubbio, Gautieri propone tre cambi: oltre all’infortunato Malomo, sostituito per l’occasione da Codromaz, siedono in panchina anche Frascatore (al suo posto rientra Ermacora) e Giorico, rilevato dal Mulo Steffè. Modesto rivoluziona invece la propria squadra, a partire dalla difesa, dove il solo De Santis mantiene il posto rispetto alla sconfitta casalinga nel derby di mercoledì col Carpi, pur mantenendo il consueto schieramento basato sul 3-4-3, con Caturano punta supportato da Borello e Russini che soffiano la maglia da titolari a Butic, Zecca e Zerbin.

GOMEZ SI SCATENA – Proprio Borello prova ad accendere la partita dopo appena 3′, con una conclusione dai diciotto metri che Offredi respinge, ma è la Triestina a passare per prima: Steffè recupera palla sulla destra e mette un bel pallone tagliato in mezzo, Gomez di testa insacca in tuffo portando gli alabardati in vantaggio. Il Cesena però non demorde e al 13′ prova a colpire di rimessa: una ripartenza sulla destra genera una grande occasione per Caturano, sul quale Offredi rivive i tempi migliori con un grande intervento. Come una decina di minuti prima, la Triestina passa di nuovo dopo qualche secondo e, ancora una volta, la palla buona arriva dalla destra, precisamente da Scrugli che conclude una grande discesa con un cross morbido sul quale Gomez salta più in alto della difesa avversaria, siglando così la propria personale doppietta. Potrebbe arrivare anche la tripletta, pochi minuti dopo: infatti, Marson devia in corner una conclusione dal vertice sinistro di Gatto e sul piazzato di Lodi che ne consegue l’attaccante italoargentino conclude alto di un soffio.

PARTITA VIVACE DA AMBO LE PARTI – La partita è vivace. Se la Triestina è più incisiva nelle occasioni create, il Cesena ci prova comunque con buona volontà e Offredi deve impegnarsi per evitare, al 23′, la rete di Caturano, che calcia con il mancino dal limite. Ci prova anche Franco, al 40′, con un destro sporco dai venticinque metri che Offredi respinge e 1′ dopo lo stesso Caturano si trova sui piedi la possibile palla del 2-1 sugli sviluppi di una punizione per i bianconeri, senza riuscire a girare la palla in rete. Anche la Triestina, nel frattempo, crea occasioni: il tridente composto da Gatto, Gomez e Procaccio sembra finalmente entrare in sintonia e combina qualche bella giocata che produce la conclusione di Procaccio al 25′ e quella di Gatto al 34′, quando Marson compie un intervento d’alta scuola (sebbene la bandierina del guardalinee Montagnani si fosse comunque alzata). Il parziale, comunque, non cambia e al 45′ le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0.

STEFFÈ IN GRANDE SPOLVERO – La ripresa si apre con l’ingresso di Ardizzone per Giraudo, che trasforma lo schieramento del Cesena in un 4-3-3. Ma è Borello a rendersi protagonista, dopo appena 1′, procurandosi il rigore per un contatto con Scrugli in area: nessun dubbio per Panettella, che decreta il penalty che Caturano non fallisce, riaprendo la contesa. Rispetto al primo tempo, la partita è molto più lenta, con il ritmo che viene spezzato anche dai cambi (ben sei, tre per parte, le sostituzioni tra il 56′ e il 65′). Steffè è protagonista in questa fase, recuperando palloni preziosi e interrompendo ripartenze potenzialmente pericolose dei cesenati. Paulinho, entrato al posto di Maracchi, cerca la prima rete alabardata con una conclusione mancina, trovando però la deviazione della difesa.

IL CESENA SPINGE, MA È LA TRIESTINA A SFONDARE – La partita si avvia verso la fase finale e il Cesena ricomincia a spingere, arrivando a un passo dal pari prima con Zerbin, che incorna senza fortuna il cross di Zampano, poi con Caturano che non inquadra la porta. E, come nel primo tempo, la Triestina si fa cattiva e colpisce al momento giusto: siamo all’80’ quando Mensah, partito in contropiede sulla sinistra, scarica in mezzo per Granoche che dal limite dell’area ringrazia e segna con un rasoterra la rete del 3-1. Due minuti dopo, arriva anche il poker: stavolta è Procaccio a innescarlo con un’azione dalla destra, sulla quale serve all’indietro Paulinho. Il brasiliano mostra finalmente le proprie doti balistiche, colpendo benissimo il pallone e battendo Marson per il 4-1. Qualche altra occasione anche nel finale, con Marson che nega la rete a Granoche e Maddaloni che salva sulla linea la conclusione di Procaccio; ma la gara finisce qui e la Triestina, dopo due mesi, torna finalmente a festeggiare in casa.

TRE PUNTI D’ORO – Torna a vincere la Triestina, dopo la cocente sconfitta di Gubbio che aveva fatto storcere il naso al tifo alabardato, soprattutto per la mancata reazione della formazione di Gautieri su un campo, quello umbro, tutt’altro che proibitivo. Una reazione d’orgoglio per un gruppo di giocatori che, fin qui, in questa stagione, ha decisamente deluso sotto diversi punti di vista, in primo luogo, spesso, per l’atteggiamento apparso spesso rinunciatario e poco convinto. Di tutt’altra pasta invece la prestazione odierna: gli alabardati hanno infatti mostrato la giusta grinta, forse scatenata dall’orgoglio ferito per le recenti prestazioni, e soprattutto la cattiveria agonistica e il cinismo che spesso sono mancati in campionato. Gomez sembra aver finalmente riscoperto come si segna, Steffè ha fatto il leone a centrocampo, Offredi ha mostrato lo smalto dei tempi migliori. Qualche domanda, alla luce di quanto visto oggi, sorge spontanea: qual è la vera Triestina? Quella di questo pomeriggio o quella di Gubbio? E, soprattutto, quanto durerà? La continuità, difatti, è quello che più di ogni altra cosa è mancato alle prestazioni dei giuliani nel corso della stagione. E, se per la vittoria col Cesena Gautieri e i suoi ragazzi possono sorridere, è bene che non lo facciano troppo e che, già da domani, comincino a preparare lo scontro diretto contro la Virtus Verona della prossima domenica. Gli scaligeri sono infatti squadra tosta, come dimostra la classifica; con una gara da recuperare sono sotto di quattro lunghezze rispetto alla Triestina (grazie anche alla sconfitta di oggi contro la FeralpiSalò, che ha permesso a Lambrughi e compagni di aumentare il proprio vantaggio sugli inseguitori) e – nonostante sulla carta gli alabardati siano decisamente più forti – l’esito della gara non è per niente scontato.

Triestina – Cesena 4-1 (5′, 15′ Gomez, 47′ rig. Caturano (C), 80′ Granoche, 82′ Paulinho).
Triestina (4-3-3): Offredi; Scrugli (75′ Cernuto), Codromaz, Lambrughi, Ermacora (64′ Frascatore); Maracchi (56′ Paulinho), Lodi, Steffè; Gatto (56′ Mensah), Gomez (75′ Granoche), Procaccio. A disposizione: Rossi, Matosevic, Giorico, Costantino. Allenatore: Gautieri.
Cesena (3-4-3): Marson; De Santis, Maddaloni, Giraudo (46′ Ardizzone); Zampano, Franco, De Feudis (56′ Rosaia), Valeri (56′ Zerbin); Borello (56′ Butic), Caturano (88′ Zecca), Russini. A disposizione: Agliardi, Brignani, Ricci, Cortesi, Stefanelli, Capellini.  Allenatore: Modesto.
Arbitro: Panettella (Gallarate). Assistenti: Montagnani (Salerno), Valletta (Napoli).
Note: Pomeriggio freddo con lieve pioggia, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: De Santis, Caturano (C), Lodi, Gomez (T) per gioco falloso, Zampano (C) per comportamento non regolamentare. Recupero: 0′ e 4′.

Ultime notizie

Dello stesso autore