27.01.2020 – 18.20 – Anche a distanza di decenni, la Shoah è una fonte inesauribile di riflessioni e un monito per le generazioni future.
Il 28 gennaio 2020 appuntamento al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13 alle ore 18.00, il Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” assieme all’Irsrec Fvg – Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, presenterà il volume edito nel 2019 dal Mulino, “Le ceneri di Babij Jar. L’eccidio degli ebrei di Kiev” di Antonella Salomoni. Ne parleranno con l’Autrice, Tullia Catalan (DiSU-Università di Trieste) e Patrick Karlsen (Irsrec Fvg). Di cosa tratta il libro?
Bisogna partire da un preambolo: in una profonda e larga gola situata in prossimità di Kiev, nota come Babij Jar, fra il 29 e il 30 settembre 1941 le truppe tedesche sterminarono, a colpi d’arma da fuoco, 33.771 ebrei.
Il libro tratta dei tentativi di rimozione dei segni fisici dell’eccidio e di come di fronte alla volontà di cancellazione del luogo, oggi pressoché definitiva, un ruolo centrale nel processo di trasmissione dei fatti storici, già a partire dalla fine degli anni Quaranta, lo abbiano avuto le arti dalla letteratura alla musica.
Antonella Salomoni è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università della Calabria e incaricato di Storia della Shoah e dei genocidi all’Università di Bologna.
A vent’anni dall’istituzione in Italia del Giorno della Memoria, nel Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”, in via del Monte 7, quattro esperti, docenti dell’Università di Trieste, hanno ragionato su Memoria e postmemoria della Shoah, il tema dell’incontro. Un incontro, organizzato dal Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, aperto al pubblico che ha visto partecipare in qualità di relatori Sergia Adamo, Tullia Catalan, Fulvio Longato e Paolo Sorzio, che hanno affrontato l’argomento da diverse angolazioni, ognuno con la sfumatura del proprio ambito di studi:
Tullia Catalan, Introduzione: il Giorno della Memoria e la Shoah nella Public history
Fulvio Longato, Avishai Margalit: l’unicità dell’Olocausto e l’etica della memoria
Sergia Adamo, Oltre la testimonianza. Narrare la Shoah nell’epoca della postmemoria
Paolo Sorzio, La narrazione della Shoah. Aspetti culturali e interventi educativi








