06.01.2020 – 14.05 – Torna a scrivere e richiamare l’attenzione sui temi della libertà individuale, dalle pagine del Guardian britannico, Carole Cadwalladr, la giornalista investigativa già molto nota per le sue analisi puntuali e fortemente critiche nei confronti di Facebook, Zuckerberg e dei Social network, che ha parlato la primavera scorsa di come Internet abbia fortemente influenzato la Brexit. Questa volta le rivelazioni che rende pubbliche sono ancora più inquietanti: secondo Cadwalladr, decine di migliaia di documenti, più di 100mila, della nota società Cambridge Analytica – crollata dopo che l’Observer aveva reso noto di come essa si fosse appropriata di informazioni private di 87 milioni di profili Facebook allo scopo di campionare tendenze e abitudini dei suoi utilizzatori – relativi a operazioni in 68 nazioni, stanno per essere rilasciati nel corso dei prossimi mesi, ed esporranno quella che è una vera e propria infrastruttura costruita per manipolare gli elettori e i votanti “su scala industriale”. Accade proprio nel momento in cui Christopher Steele, in precedenza responsabile della sezione del servizio segreto inglese MI6 dedicata alla Russia, rivela, nel contesto delle relazioni fra Trump e la Russia già oggetto di investigazioni e polemiche, che, anche se le operazioni di Cambridge Analytica sono state bloccate, nessuno praticamente ha fatto niente contro i responsabili. E questo getta cattiva luce sulle prospettive per le elezioni USA 2020. Data l’assenza di misure contro chi manipola i Social, quindi, e più in generale i media – ed era già accaduto dopo Snowden – “attori più sofisticati di Cambridge Analytica si sono rafforzati e sono pronti a interferire con le elezioni e a causare divisioni sociali”.
I documenti hanno iniziato ad arrivare pochi giorni fa da un account anonimo Twitter, e contengono materiali relativi alle elezioni in Malesia, Kenya e Brasile: provengono però da una ex dipendente di Cambridge Analytica stessa, Brittany Kaiser, che ha deciso di rivelare la sua identità dopo le recenti elezioni in Gran Bretagna. “È così chiaro che i nostri sistemi elettorali sono aperti agli abusi”, ha dichiarato al Guardian, “che temo molto per quello che succederà negli Stati Uniti. Penso che uno dei pochi modi per proteggerci è rendere pubbliche più cose possibili. Le cose sono andate molto più avanti rispetto a quello che la gente sa a proposito dello scandalo Cambridge Analyitica”. Lo scandalo stesso che ha coinvolto Facebook sarebbe secondo Kaiser solo la parte di una operazione globale molto più grande che coinvolge governi, servizi segreti, società commerciali e campagne politiche, e lo scopo è manipolare e influenzare le persone. “Ci sono documenti”, ha dichiarato ancora, “ed email fra finanziatori principali della campagna elettorale di Trump che discutono su come oscurare la fonte di provenienza del denaro attraverso serie diverse di strumenti e veicoli finanziari. Questi documenti espongono tutta la macchina del denaro occulto che sta dietro la politica statunitense”, e le nazioni nelle quali Cambridge Analytica aveva operato. Secondo gli analisti coinvolti da Cadwalladr nell’esame di quanto sta succedendo ci sono prove di preoccupanti esperimenti sugli elettori, fatte di manipolazioni attraverso messaggi e contenuti mirati a influenzare i comportamenti e veicolati via Social Network attraverso false notizie, video alterati, dichiarazioni fasulle capaci di far nascere timori e paure: contenuti specificatamente indirizzati a fasce più deboli e più facilmente influenzabili, che sembrano continuare costantemente e diffondersi attraverso una struttura organizzata in modo da raggiungere le persone capillarmente. Una vera e propria industria globale della disinformazione, fuori controllo: un fenomeno senza precedenti nella storia, possibile proprio perché oggi la rete di comunicazioni capillare, Internet, unita ai Social network – capaci di amplificare al massimo la presa sull’opinione pubblica unendo contenuti testuali, audio e video e moltiplicandone l’effetto con il sistema delle condivisioni e dei Like – esiste come fattore di cambiamento dei comportamenti stessi e delle opinioni elettorali. Attraverso l’uso di tutti gli strumenti che la psicologia, la sociologia e lo studio del comportamento umano hanno contribuito a identificare e che sono ora a disposizione di chi ha capito prima degli altri.
[r.s.][foto: Brittany Kaiser]


