30.01.2020 – Doppia operazione portata a termine nella giornata di ieri dall’amministratore unico della Triestina, Mauro Milanese. Il massimo dirigente alabardato ha infatti perfezionato la cessione di Roberto Codromaz al Rimini, ma contestualmente ha anche definito l’arrivo dal Novara di Angelo Tartaglia. Diversa la formula con la quale i due giocatori si trasferiscono: il 24enne italo-sloveno lascia infatti la formazione alabardata, mentre Tartaglia arriva a Trieste a titolo definitivo.
DUE CALCIATORI IN CERCA DI MINUTI – Entrambi i calciatori non erano considerati titolari dalle proprie squadre: Codromaz ha visto il campo, infatti, in appena 10 occasioni (di cui 7 dal primo minuto), chiuso dalla coppia Lambrughi-Malomo. L’infortunio di Ermacora – e il contestuale spostamento a sinistra del capitano alabardato – hanno permesso al triestino di trovare un po’di continuità, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, quando ha raccolto quattro gare consecutive da titolare, prima di riaccomodarsi in panchina. Per Tartaglia, invece, sono ancora meno le presenze stagionali: a Novara, infatti, il nuovo difensore alabardato ha visto il campo in appena tre occasioni, soltanto una delle quali da titolare. Per entrambi gli atleti, dunque, il trasferimento può essere un’utile via per il rilancio.
IL CENTRALE TRIESTINO IN CERCA DI FIDUCIA – Per il calciatore nativo di Trieste, si tratta di un’opportunità importante per mettersi in mostra, in una formazione che non naviga certo in buone acque (ultima in classifica nel girone B della Serie C) e con mister Colella pronto ad accoglierlo, dopo due stagioni e mezza con la maglia dell’Unione nelle quali ha avuto alti e bassi. Tornato nella città natia nell’estate 2017, dopo aver giocato con la Primavera dell’Udinese e aver mosso i primi passi da professionista con la FeralpiSalò (tre stagioni con appena 23 presenze in terza serie), il giocatore fu stabilmente impiegato nella sua prima annata, quando gioca 26 gare in campionato. Gli arrivi di Malomo in campo e Pavanel in panchina lo relegano però al ruolo di primo ricambio della coppia centrale titolare e le sue presenze in campo si diradano sempre di più. Adesso, per lui, un’occasione per tornare a mettersi in mostra da titolare giocando con continuità e recuperando quelle sicurezze e quella tranquillità che pare aver smarrito, per rientrare a fine stagione e riprendersi la titolarità con la maglia della sua città. Peccato perché, con l’infortunio occorso a Malomo, forse Codromaz avrebbe potuto trovare lo spazio che cerca anche con la maglia dell’Unione.
UN DIFENSORE CHE PORTA ESPERIENZA – Più lunga e travagliata la carriera di Angelo Tartaglia. Il duttile centrale classe 1992 nativo di Napoli, che può disimpegnarsi anche da terzino destro, cresce nella formazione dilettantistica della sua città Mariano Keller, prima di concludere la sua formazione giovanile sempre sotto il Vesuvio, con la Viribus Unitis. Passa quindi alla Fidelis Andria, dove in due stagioni collezione 12 presenze, convincendo il Parma a investire su di lui. È il Parma di Ghirardi e Leonardi, che nel 2015 – dopo l’infinita serie di cambi di proprietà – fallirà, anche a causa della grande quantità di giocatori acquistati e mandati in prestito: Tartaglia è uno di questi: il primo anno va a Gubbio, giocando 27 volte, poi torna in Campania, alla Paganese, con cui scende in campo 35 volte. Il fallimento della società ducale, che ne deteneva il cartellino, lascia Tartaglia svincolato, ma non a lungo: la Fidelis Andria, con la quale aveva esordito anni prima, lo acquista e ne fa il titolare della difesa: in due stagioni, Angelo va in campo 65 volte, trovando anche il gol in 5 occasioni. Nell’estate 2016, in verità, il Novara ne acquista il cartellino, lasciandolo però in prestito per un anno in Puglia; nell’estate 2017, quindi, il passaggio effettivo con la formazione piemontese, che è però breve ed effimero: una sola presenza, durata 5′, in Serie B e – a gennaio – il ritorno in prestito alla Fidelis Andria, dove non va molto meglio, scendendo in campo appena 6 volte. La rettrocessione in terza serie del Novara riporta Tartaglia al centro della difesa dei piemontesi, con i quali, nella stagione 2018/2019, totalizza 28 presenze, prima di finire di nuovo ai margini della rosa. A Trieste, Tartaglia avrà l’occasione di giocare più spesso, complice l’assenza per infortunio di Malomo e la marginalità nel progetto tecnico di Cernuto. Ha firmato fino al 2020: a fine stagione, si vedrà se continuare insieme o meno. Di certo, il difensore partenopeo rientra nel novero dei “calciatori esperti della categoria” che Milanese aveva detto di voler acquistare per rinforzare la squadra: in nove stagioni da professionista, che – con l’eccezione della breve parentesi in Serie B, tra giugno e dicembre 2017 – Tartaglia ha trascorso interamente in Serie C, il difensore ha raccolto 176 presenze e 8 reti.


