14.01.2020 – 17.07 – Monitorare il confine tramite fototrappole: un’idea dell’assessore leghista Pierpaolo Roberti che fa già discutere. Va precisato come si tratti di semplici sensori per il movimento, già utilizzati da tempo per la fotografia naturalistica, a cui è stato preferito il nome maggiormente minaccioso di “fototrappole”.
Sull’argomento è intervenuto Furio Honsell (Open Fvg): “La trovata del giorno dell’assessore Roberti è quella delle “fototrappole”, agghiacciante già nel nome. Un escamotage per tenere costantemente accesa la fiamma della xenofobia e l’ossessione securitaria, vera e propria cifra distintiva di una giunta che – a quasi due anni dalla sua elezione – sembra ancora in fase di rodaggio”.
“Mentre è in arrivo una nuova proposta legislativa sul tema “foibe” – prosegue Honsell – è obbligatorio chiedersi se e quando la maggioranza inizierà ad affrontare veramente i temi spinosi per il tessuto regionale: la crescita economica, le crisi industriali, l’universalità del diritto alla salute, le politiche ambientali e di efficientamento energetico, tutte questioni molto più spinose e urgenti ma costantemente rinviate perché non vi sono idee o progetti al di la di un po’ di propaganda su due o tre temi, sempre quelli”.
La consigliera regionale del PD, Chiara Da Giau, ha ammonito sulla necessità di conservare la propria umanità quando ci si confronta con la problematica dei migranti: “Tuttavia non possiamo tacere la nostra convinzione che un amministratore debba anche avere uno sguardo più lungo e più profondo. Se i respingimenti sono giustificati per legge, non può essere comunque trascurato il sentimento di umanità che deve almeno far nascere un dubbio e un pensiero sul destino che queste persone poi avranno nel rimbalzo continuo che di loro viene fatto. Le odissee di cui abbiamo notizia dai volontari sulla rotta balcanica, impongono un’azione politica e diplomatica seria con gli Stati a noi vicini per dare soluzioni reali e non scaricare semplicemente le responsabilità”.
Il segretario provinciale del Pd isontino, Diego Moretti, non ha risparmiato il sarcasmo nei confronti dell’assessore alla Sicurezza: “Mentre la maggioranza leghista insegue una crisi industriale dietro l’altra, sempre in ritardo e sempre senza risposte, l’assessore Roberti sembra un “bambinone” troppo cresciuto in un negozio di giocattoli elettronici. È più forte di lui: si diverte con droni, telecamere termiche, ora anche con le fototrappole che si usano per gli orsi e cinghiali. A quando la proposta di usare i satelliti spia?”


