Trieste fischiata e penultima, Cantù ringrazia

foto di Roberta Radini

22.12.19 – 20.45 – L’ennesima occasione persa, ma stavolta pesa di più. Perchè i fischi del pubblico di casa, caloroso per tutta la gara, sono un campanello d’allarme tanto quanto la classifica attuale. Alla sera dell’Allianz Dome, Cantù chiedeva un sorriso che fuori casa non trovava da più di un mese. Trieste invece aveva bisogno di una boccata d’ossigeno per rispondere a Pistoia, che aveva affossato nel pomeriggio Pesaro ingrossando l’eterogeneo gruppo a 10 punti. Contro un Clark mattatore (32 pt) Trieste è andata avanti, ha subito un secondo quarto da lasciare atterriti (beccandosi 33 punti in 10′) e nonostante fosse arrivata all’ultimo parziale potendosela giocare, ha perso la bussola. La partita, in un Allianz Dome non pieno ma popolato da chi ci crede (come dimostrano i decibel), ha valore emotivo molto superiore ai semplici due punti. Dalmasson se la gioca con Strautins dal primo minuto e senza Jones titolare.

Sette punti di Peric con polpa difensiva sono il succo dell’inizio di Trieste, che parte con incisività davanti ma ha lacune di attenzione difensiva, il gioco da tre di Strautins è il primo strappo giuliano (+6) che le triple di Young e Ragland ricuciono subito, ma rispondono Elmore da tre e Justice da casa sua: timeout Pancotto sul 24-18. Allo scoccare del 10’ Ragland va a finire nell’imbuto della difesa biancorossa, Allianz è a +7.

Sei punti di Da Ros non fungono da antidoto a una difesa poco efficace, che permette a Cantù di staccare due break a poca distanza di 9-3 e subito dopo di 10-3. Il primo +3 brianzolo è cancellato da Elmore che inanella un 3\3 dalla lunga (13 pt al 20’), ma parallelamente si accende Clark (15 pt al 20’, miglior marcatore), rebus irrisolto per i locali, che risponde a una bomba di Justice con la stessa moneta. Cantù concretizza anche per merito dei suoi italiani (6 rimbalzi al 20’ di capitan La Torre) e soprattutto di Simioni (7 pt solo nel secondo parziale), l’Allianz sembra aver esaurito le idee e si appende alle triple (tira col 58% a metà gara), come quella di Peric del 48-51. Si balla a buon ritmo nel finale di quarto, Trieste arriva all’intervallo lungo con tre punti da recuperare.

Break biancorosso e controbreak degli che fanno +6 (60-66),Dalmasson prova Fernandez e Elmore insieme ma Allianz spreca alcune situazioni in contropiede e Young da fuori fa +7. Si segna molto, Cooke si accende davanti e sale in cielo con due schiacciate ma la piroetta di Young ristabilisce il +6 a 10′ dal termine (67-73).

Il 4-0 in apertura di ultima frazione manda Cantù per la prima volta in doppia cifra a 8′ dal termine. Fernandez fa 3\3 ai liberi ma le triple di Rodriguez e Clarck sono farcite di uranio (+13). La bomba di Wilson è un mattoncino del parziale di 13-4 con cui i brianzoli mettono Trieste in fin di vita. La tripla di cavaliero rende solo il passivo a una cifra mentre Elmore (miglior marcatore dei suoi a 17 pt) da fuori vede il canestro molo più piccolo. Non è l’unico biancorosso ad esaurire la vena offensiva, tant’è che, la Cinelandia con la tripla di Ckarke mette a letto i bambini e conduce in porto la gara 86-96.