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venerdì, 12 Agosto 2022

Orchestra regionale, Slc-Cgil e Uilcom-Uil: “Ancora una volta pagheranno solo i lavoratori”

20.12.2019 – 11.10 – “Chi decide conferma che, a pagare, per l’ennesima volta saranno solo i lavoratori dell’orchestra.” A dichiararlo Slc-Cgil e Uilcom-Uil in merito alla situazione in cui versa l’Orchestra Regionale. “Se la vecchia associazione Mitteleuropa Orchestra, sulla quale abbiamo sempre espresso la nostra critica opinione, eclissatasi alla metà dello scorso aprile in fretta e furia lasciando i lavoratori a se stessi non avendo fondi propri ed essendo rimasta senza contributi regionali, non potrà pagare, la Regione non può semplicemente lavarsene le mani. Esercitare legittimamente le proprie direttive politiche non vuol dire non tenere conto di quelle che saranno le ricadute. Mantenere fede unicamente alle proprie delibere è un comportamento ‘pilatesco’, con il risultato che a restare col cerino in mano sono coloro che fino all’ultimo si sono prodigati, pur senza paga, per continuare a fare quello che meglio gli riesce, ognuno nel suo ruolo – orchestrale o tecnico che fosse – ossia diffondere la conoscenza e la cultura musicale in Friuli Venezia Giulia.”

“Sono ormai più di vent’anni che questi lavoratori, anche se con il fisiologico ricambio, si sono visti ad ogni cambio di amministrazione rimettere in discussione” proseguono i sindacati “senza mai arrivare ad una istituzione seria e professionale, ma sempre con contratti precari e futuro incerto.

“Oggi dovranno attendere, dopo essere stati ampiamente ridimensionati, la chiusura di un fallimento non voluto e di cui non hanno nessuna responsabilità. E poi certamente in perdita, sperando che il fondo di garanzia INPS permetta a quei lavoratori, che vantano a vario titolo dei crediti, di recuperare qualcosa delle retribuzioni arretrate e gli anni di TFR. Ed è bene ricordare infatti che, diversamente da quanto potrebbe apparire, la questione non riguarda solo i 17 lavoratori che hanno perso il lavoro ma anche tutti quelli – oltre 40 che sono stati riassorbiti nel nuovo contenitore musicale o che hanno fornito prestazioni occasionali nel corso dell’anno.”

“Leggiamo sulla stampa che chi non ha voluto interloquire con le parti sociali da oltre sei mesi, oggi ha dichiarato che a luglio c’erano 200.000 euro nelle casse dell’associazione. Notizia utile a sapersi per il futuro curatore fallimentare, i lavoratori e le loro famiglie, ma sulla cui veridicità però nutriamo seri dubbi, confermati dallo stesso liquidatore. Non capiamo di quale fake news parli l’Assessore Gibelli rivolgendosi alle associazioni sindacali di categoria, visto che abbiamo esposto i semplici fatti. Forse proprio dell’avanzo di cassa da Lei stessa citato. Se ci fosse stata la volontà di mantenere fede agli impegni, bastava rapportarsi con chi fino a pochi giorni fa era legalmente il rappresentante dell’associazione in liquidazione ed onorare quella stessa delibera regionale che prevedeva di destinare 350.00 euro alla vecchia associazione per l’attività 2019.”

“Andiamo oltre: qual è il vantaggio di continuare a chiudere e riaprire l’associazione orchestrale regionale del Friuli Venezia Giulia? Con un aggravio di costi ogni volta, legati alla cessazione dell’attività e dei rapporti di lavoro? Questa volta si arriverà ad una istituzione autonoma che possa anche accedere ai finanziamenti del FUS e che diventi una realtà orchestrale stabile e significativa per la cultura della nostra Regione, con valenza nazionale ed internazionale? O forse l’obbiettivo è un altro”.

[c.s]

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