16.12.2019 – 18.01 – “L’attuale rete di strade, ferrovie, aeroporto, porti e centri intermodali del Friuli Venezia Giulia presenta delle carenze o necessita di migliorie, in alcuni casi attese da anni: soltanto una costante concertazione tra la Regione e tutti i soggetti interessati presenti nel territorio potrà garantire un passo avanti alle nostre infrastrutture, a beneficio soprattutto del mondo delle imprese e del lavoro e della mobilità delle persone”. Lo afferma il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Giuseppe Nicoli, il cui ordine del giorno collegato al DDL 73 (legge din stabilità 2020) è stato accolto dalla giunta regionale, che in tal modo si è impegnata “a valutare l’opportunità di procedere alla revisione del Piano regionale delle infrastrutture e di trasporto e di costituire un tavolo permanente, coordinato dalla Regione, per il lavoro di un Comitato con soggetti quali sindaci del territorio, Rete ferroviaria italiana, Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale ed Enti di decentramento regionale”.
“È necessaria”, dice Nicoli, “una svolta per la competitività della nostra regione, considerando soprattutto la sua posizione geografica centrale per l’Europa. Ci sono varie problematiche da risolvere. Continuano a emergere quelle relative alle infrastrutture ferroviarie, tra passaggi a livello da superare, barriere antirumore ancora assenti in aree densamente abitate, scali in aree produttive o logistiche ancora poco utilizzati (e che, rilanciati, potrebbero sgravare da una parte del traffico pesante le nostre strade) e collegamenti con il resto d’Italia da potenziare. Sarebbe imperdonabile non completare l’ammodernamento della linea Trieste-Mestre e continuare a dover raggiungere il Veneto per molte delle principali coincidenze di corse nazionali. Per quanto riguarda le strade”, aggiunge, “bene la terza corsia dell’A4, ma non basta. Abbiamo delle infrastrutture progettate decenni fa, adatte a un volume di traffico ben inferiore all’attuale. Strade da allargare o realizzare e incroci da mettere in sicurezza non mancano. Da non dimenticare le vie d’acqua e i canali dei nostri porti, dove la manutenzione deve essere costante. È necessaria una pianificazione che guardi al contesto complessivo della rete infrastrutturale Fvg”. Nicoli fa riferimento ai ruoli di pianificazione e monitoraggio assegnati alla Regione in materia dalla legge regionale 23 del 2007 e al Piano regionale delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica approvato nel 2011. “Il potenziamento dei collegamenti”, continua Nicoli, “è irrinunciabile per garantire il trasporto di persone e merci, consentire l’interconnessione con l’esterno e l’integrazione interna. Non può essere realizzato senza la partecipazione, sotto il ruolo guida della Regione, di sindaci e soggetti quali Rfi, Autorità di sistema e i nuovi Enti di decentramento regionale”.
[c.s.]


