04.12.2019 – 12.15 – Si parla ormai da anni della fine della Maggior Tutela a favore della completa liberalizzazione del mercato elettrico. Tuttavia, la fine, prevista per luglio 2020, sembra che debba slittare per l’ennesima volta.
Secondo il Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, il motivo per cui non sarà possibile rispettare la scadenza prefissata è che: “non c’è una sufficiente informazione tra i consumatori e non c’è una sufficiente offerta alternativa“.
Se sul primo punto siamo tutti d’accordo, sul secondo, francamente ho i miei dubbi. Ma
procediamo per gradi:
1.I consumatori non sono sufficientemente informati.
Abbiamo scritto alcuni articoli in questa rubrica, riportando anche dati statistici, dimostrando che il mercato non è pronto alla completa liberalizzazione. Se si pensa anche solo che nel 2018 il 56% delle utenze domestiche e il 43% delle utenze non domestiche si trovavano ancora nel mercato di maggior tutela, si può intuire facilmente che il passaggio al mercato libero non potrà essere facile e veloce. È palese che c’è un problema, forse anche più di uno.
Infatti, se è vero che passando al mercato libero si possono avere maggiori vantaggi, è altrettanto vero che ci sono svariati pericoli se non si presta la giusta attenzione nella scelta del fornitore e dell’offerta più adatta alle proprie esigenze.
Questa disinformazione, purtroppo, genera dei falsi miti e delle false credenze su cui ci si aggrappa pur di non dover fare lo sforzo di ragionare per un secondo e fare lo sforzo di capire quali possono essere i vantaggi nello scegliere un fornitore di energia piuttosto che un altro.
Tutti quanti consumiamo energia elettrica e nessuno può farne a meno, ma se pensiamo che la scelta sia dettata solo dal prezzo del kWh e continuiamo ad essere convinti che rimanere con il fornitore della Maggior Tutela sia la scelta migliore e più sicura, è come tirarsi la zappa sui piedi.
L’informazione c’è, bisogna solo darsi da fare per trovarla e una volta trovate, bisogna farne tesoro e condividerla con più persone possibili.
Su questo punto il ministro Patuanelli ha assolutamente ragione, le persone sono disinformate, o meglio, sono poco interessate a trovare le informazioni corrette e qui arriviamo a discutere il secondo punto.
2. Non c’è sufficiente offerta alternativa.
Patuanelli, oltre che alla disinformazione, afferma che non c’è nemmeno una sufficiente offerta alternativa e la soluzione, secondo lui, sarebbe quella di aumentare i venditori. Secondo il mio modesto parere, il ministro non ha ben chiaro quello che è lo scenario del mercato elettrico attuale. Infatti, ad oggi, contiamo 638 fornitori di energia elettrica e raggiungeremo ben presto quota 700.
Se questo significa non avere sufficienti offerte alternative, francamente non saprei cosa potrebbe esserlo. Se si pensa inoltre che circa l’80% del mercato è dominato dai primi 2 fornitori e che spesso abusano della loro posizione dominante, facendo in modo che i restanti 636 fornitori si scannino tra di loro per proporre l’offerta migliore, penso che di alternative ce ne siano più che a sufficienza.
Verso un nuovo rinvio. Parliamoci chiaro, sono assolutamente a favore della completa liberalizzazione del mercato elettrico e non lo dico solo per tirare l’acqua al mio mulino, ma perché conosco bene le potenzialità del mercato e conosco molto bene anche quali sono le opportunità dei clienti finali.
La completa liberalizzazione del mercato elettrico, non può che portare benefici in quanto spinge gli utenti a responsabilizzarsi maggiormente rendendoli più consapevoli delle scelte che fanno per i propri consumi di energia. D’altronde lo abbiamo detto prima, un cliente più consapevole è un cliente più contento.
In secondo luogo, la piena liberalizzazione, obbliga i fornitori a intraprendere una buona e sana concorrenza che gli spinge a migliorare i propri servizi e i propri rapporti con i propri clienti.
Per ottenere tutto ciò però, non basterà rinviare per l’ennesima volta la chiusura del mercato di maggior tutela, ma lo Stato dovrà organizzare delle manovre che portino la totale liberalizzazione in modo frazionato e graduale. Speriamo che si decidano a fare qualcosa di concreto una volta per tutte.
Noi nel nostro piccolo continueremo ad aiutare i nostri clienti ad affrontare il burrascoso mare del mercato libero in totale sicurezza e serenità.
Manuel Flaugnacco


