La Triestina esulta a Rimini: el Diablo torna al gol e regala i tre punti all’Unione

15.12.2019 – Vittoria esterna per la Triestina, che espugna Rimini con un risultato di misura contro un avversario tutto sommato gagliardo, ma demotivato. La rete arriva nel primo tempo, a firma di Granoche, in un momento nel quale l’Unione stava subendo un po’troppo il gioco del Rimini e, da quel momento, la gara cambia direzione: più propositivi e fluidi gli ospiti, contratti e spaesati i riminesi che paiono aver subito il colpo. Per gli ospiti si tratta della sesta sconfitta di fila, mentre Lambrughi e compagnia ottengono una vittoria che – in attesa delle altre gare di giornata, in particolare Carpi – Sambenedettese e Fano – Virtus Verona – agguanta la decima posizione, in ritardo di due lunghezze dai marchigiani.

DUE SQUADRE A CACCIA DI RISULTATI – I padroni di casa sono reduci da cinque sconfitte consecutive: gli ultimi punti raccolti risalgono alla vittoria casalinga contro la Vis Pesaro per 1-0, lo scorso 2 novembre e la classifica dei riminesi è impietosa, con la squadra di Colella relegata in ultima posizione, alle spalle del Fano. Se il Rimini è a caccia di punti per cercare di abbandonare l’ultima posizione, la Triestina ha un disperato bisogno di vincere per cercare di dare una svolta positiva a una stagione sin qui deludente, con tutti gli obbiettivi fissati in estate già ampiamente svaniti. Colella si affida al consueto 3-4-2-1, con Ferrani che scontata la squalifica riprende il suo posto in difesa. La regia è affidata a Cigliano e Montanari mentre il peso dell’attacco ricade sulle spalle di Zamparo, che può contare sulle sortite tra le linee di Arlotti e Palma. Gautieri conferma invece il 4-3-1-2, con Lambrughi dirottato ancora sulla sinistra in difesa, Beccaro di nuovo titolare sull’interno destro di centrocampo e Procaccio a supporto di Gomez e Granoche.

RIMINI PIÙ PERICOLOSO IN AVVIO – Entrambe le squadre sembrano cariche sin dai primi minuti, regalando dunque un inizio frizzante. Se la Triestina cerca, senza risultare in questo particolarmente efficace, l’affondo con Gomez (facilmente ostacolato da Picascia) il Rimini riesce a mettere in difficoltà Offredi in qualche occasione: prima con Arlotti, che da dentro l’area costringe al salvataggio l’estremo alabardato, poi – sugli sviluppi del corner conseguente – con Ferrani. Gli affondi dei padroni di casa si risolvono sovente in calci d’angolo e, proprio dalla bandierina, al 15′ arriva una nuova occasione per il Rimini: stavolta è Cigliano col sinistro a impegnare Offredi, che riesce a parare a terra. Al 17′ ci prova anche Zamparo col destro, ma la sfera finisce a lato.

IL VANTAGGIO ALABARDATO – Se non si riescono a sviluppare trame di gioco efficaci, è saggio cercare di rompere quelle avversarie e sfruttare le ripartenze: e al 24′, infatti, così fa la Triestina: Nava perde palla sulla trequarti e Maracchi ne approfitta per lanciare in profondità Gomez. L’attaccante entra in area e serve Granoche, che spinge in rete col mancino, ritrovando una rete su azione che mancava dalla gara contro il Cesena. Adesso l’inerzia della gara sembra cambiare: la Triestina acquisisce infatti coraggio e diventa più gagliarda, cercando con più decisione la rete del 2-0: è Gomez, in questo senso, il più attivo dentro l’area avversaria, con un paio di conclusioni (al 29′ e al 32′) che però non impegnano Sala più di tanto. Fatica invece il Rimini, che sembra aver patito il colpo e non riesce più a dirigersi con continuità dalle parti di Offredi, producendo qualche sporadico tiro con Arlotti e Palma che non impensieriscono il portiere dell’Unione. Ci si avvia dunque verso la fine del primo tempo, che termina sullo 0-1: un gol che forse, per quanto visto sino a quel momento, potrebbe sembrare immeritato, ma che la Triestina ha legittimato nei minuti successivi.

TRIESTINA IN PIENO CONTROLLO NELLA RIPRESA – Gautieri lascia negli spogliatoi Procaccio e Lambrughi, sostituiti rispettivamente da Gatto ed Ermacora. Nella ripresa i ritmi sono naturalmente più blandi: il Rimini prova a spingere, guadagnando corner che però non riesce a sfruttare, la Triestina gestisce l’incontro e aspetta che si aprano degli spazi interessanti. Accade al 52′, quando Ermacora lancia in profondità Gatto con Sala costretto a uscire dalla propria area per sventare la minaccia; accade 5′ dopo, con Maracchi che conclude una percussione a sinistra con un diagonale respinto da Sala che genera un po’di confusione, fino alla conclusione alta di Giorico dai venti metri.

POCHI SPUNTI NELL’ULTIMO QUARTO DI GARA – Il Rimini, dal canto suo, pur elaborando qualche trama, non riesce a trasformare il gioco in azioni e la Triestina gestisce comodamente la seconda parte della ripresa, in cui – al di là della conclusione direttamente dalla bandierina di Giorico, che mette seriamente in difficoltà il portiere avversario – i cambi sono la cosa più interessante. La gara si avvia così verso la fine, senza che il Rimini riesca a trovare il pareggio (anche se Zamparo potrebbe tentare, al 90′, se non mancasse completamente il pallone nell’area alabardata) né la Triestina il raddoppio (pur andandoci vicina sia con Gatto che con Steffè nel finale). E, al triplice fischio, Granoche e compagni vanno a prendersi l’abbraccio del settore dedicato ai tifosi ospiti, festeggiando insieme al pubblico una vittoria importante.

Rimini – Triestina 0-1 (24′ Granoche).
Rimini (3-4-1-2): Sala; Ferrani, De Vito, Picascia; Nava (65′ Mancini), Cigliano, Montanari (74′ Lionetti), Silvestro (81′ Scappi), Palma (74′ Gerardi); Arlotti (65′ Ventola), Zamparo. A disp.: Scotti, Finizio, Cozzari, Van Ransbeeck, Petrovic, Pari, Santarini. All.: Giovanni Colella.
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Formiconi, Codromaz, Malomo, Lambrughi (46′ Ermacora); Beccaro (78′ Steffè), Giorico, Maracchi, Procaccio (46′ Gatto); Gomez (69′ Mensah), Granoche (61′ Costantino). A disp.: Rossi, Matosevic, Paulinho, Ferretti, Scrugli, Cernuto. All.: Carmine Gautieri.
Arbitro: De Santis (Lecce). Assistenti: De Chirico (Barletta); Dell’Olio (Molfetta).
Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura di circa 9°. Terreno di gioco sintetico insidioso. Ammoniti: De Vito, Picascia, Palma, Ferrani (R), Lambrughi, Beccaro, Gatto (T) per gioco falloso, Granoche (T) per proteste, Formiconi (T) per comportamento non regolamentare. Recupero: 0′ e 4′

FREDDEZZA OFFENSIVA E CONTINUITÀ CERCANSI – Si chiude così il girone d’andata della Triestina, che ha regalato poche emozioni positive e tante delusioni al pubblico giuliano. Una vittoria che fa bene al morale, comunque, in attesa della gara contro il Gubbio della prossima domenica (22 dicembre) che – inaugurando il girone di ritorno – concluderà il 2019 alabardato. L’avversario odierno non era certamente dei più temibili, ma la squadra di Gautieri ha dimostrato di saper leggere la partita, alternando correttamente i momenti in cui aspettare e lasciar sfogare gli avversari e quelli in cui invece cercare l’affondo con ripartenze pericolose. Manca però ancora la giusta freddezza sotto porta: la vittoria poteva essere messa al sicuro anche prima, sfruttando a dovere tutte le occasioni create, ma questo è un problema che la Triestina si porta dietro da tempo e che Gautieri sta cercando a fatica di risolvere. Se ci riuscirà e se riuscirà a dare alla squadra la continuità che sin da inizio stagione ha fatto difetto alla formazione alabardata, i playoff saranno un obbiettivo alla portata.

LA 19ª GIORNATA – In attesa di Fano – Virtus Verona e Carpi – Sambenedettese (che inizieranno alle 17.45), le squadre vicine alla Triestina in classifica vincono tutte: lo fa il Cesena, che espugna Arzignano per 0-1 e con il medesimo risultato la Fermana esce vincitrice da Gubbio; vince anche il Modena, batte 2-0 il Ravenna. In vetta, atteso questa sera in campo il Vicenza, di scena a Imola, mentre il Piacenza vince a Bolzano per 0-2. Domani sera la partita di cartello tra Reggio Audace e Padova.
I RISULTATI: 
Modena – Ravenna 2-0 (giocata ieri);
Arzignano Valchiampo – Cesena 0-1;
FeralpiSalò – Vis Pesaro 1-1;
Gubbio – Fermana 0-1;
Rimini – Triestina 0-1;
SüdTirol – Piacenza 0-2.

CLASSIFICA: Vicenza* 42; Carpi* 38; Padova* 36; Reggio Audace* e SüdTirol 35; Piacenza 34; FeralpiSalò 30; Modena 29; Sambenedettese* 28; Triestina 26; Cesena e Virtus Verona* 24; Fermana 21; Vis Pesaro 19; Ravenna 18; Arzignano Valchiampo 16; Gubbio 15; Imolese* 14; Fano* 13; Rimini 12.
* = una partita in meno.

 

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