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venerdì, 2 Dicembre 2022

FVG: nuovo test per la prevenzione dei tumori della cervice uterina

06.12.2019 – 19.25 –Ufficialmente in funzione da luglio il nuovo test per lo screening dei tumori della cervice uterina del quale si è dotata la Regione Friuli Venezia Giulia. Del tutto simile ad un prelievo con il pap test, si effettua in pochi istanti e senza dolore, con la differenza però che il materiale prelevato è prima esaminato in laboratorio per la ricerca del DNA dell’HPV (Papilloma virus). Nel caso il test HPV sia positivo (cioè si trova l’infezione), viene prelevato materiale da quello già preso in precedenza, senza dover richiamare la signora, ed effettuato anche il pap test tradizionale per capire se l’infezione ha causato alterazioni delle cellule del collo dell’utero. Ciò comporta dei vantaggi in quanto permette di diminuire la frequenza degli esami (HPV e pap test possono essere effettuati dallo stesso prelievo) e la frequenza del HPV stesso, in quanto è sufficiente effettuare il test HPV una volta ogni 5 anni anzichè ogni 3.

Il tempo medio intercorso tra il prelievo e la firma digitale della risposta è stato di 8,4 giorni a cui vanno aggiunti i tempi postali per il recapito dell’esito negativo al domicilio dell’assistita. In caso di esito non negativo ha invece immediato innesco la presa in carico con contatto diretto delle signore da parte delle segreterie aziendali di screening per l’accompagnamento nel percorso di approfondimento.

Il tumore della cervice uterina è caratterizzato da una lunga fase preclinica e dalla possibilità di asportare le lesioni precancerose che ne caratterizzano la progressione: si tratta quindi di una malattia dove la diagnosi precoce mediante screening è efficacissima. La ricerca scientifica ha dimostrato che per le donne tra i 30 e i 64 anni di età, lo screening media ricerca del DNA virale (test HPV), è ancora più efficace di quello tradizionale con il pap test. Ogni anno circa 60.000 donne della Regione scelgono di aderire al programma regionale di screening, grazie anche alla presenza capillare nel territorio di 40 diversi ambulatori facilmente accessibili dalle signore, con segreterie di screening aziendali e una pronta presa in carico di tutti i casi non negativi.

La Regione ha scelto però di dotarsi di un laboratorio unico per lo screening della cervice uterina. Più precisamente l’Asuits, con un investimento di oltre un milione di euro ha realizzato il laboratorio presso la Struttura Complessa di Anatomia e Istologia Patologica diretta dal Prof. Fabrizio Zanconati nell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste presso l’ospedale di Cattinara. La riconversione ha rappresentato un’operazione complessa per il programma regionale: da un lato si trattava di rivoluzionare un programma consolidato (la Regione Friuli Venezia Giulia è stata una tra le prime in Italia a dotarsi di questo fondamentale strumento di salute pubblica sin dal 1999),raggiungendo oggi eccellenti indicatori di performance. Nei primi quattro mesi di attività il laboratorio unico di screening cervicale di Trieste ha preso in carico e gestito oltre 7.450 HPV-DNA test relativi a donne residenti su tutto il territorio regionale.

Il tutto è stato presentato oggi nella Sala multimediale al Palazzo della Regione di Piazza Unità d’Italia.

Michela Porta

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