31.12.2019 – 22:00 – Sembra inarrestabile il fenomeno del bracconaggio in Friuli Venezia-Giulia, per questo motivo, gli uomini e le donne del Corpo Forestale Regionale non si sono fermati nemmeno nei giorni delle festività natalizie. Gli operatori in servizio presso la stazione forestale di Pontebba (UD), hanno rinvenuto in un roveto un fucile da caccia, apparentemente abbandonato, dal calibro vietato dalla legge. Non ci è voluto molto per capire che l’arma fosse stata occultata per nascondere attività di caccia illecite riconducibili alla pratica del bracconaggio boschivo.
A distanza di pochi giorni, presso il Comune di Chiusaforte (UD), gli agenti della forestale hanno colto in flagranza di reato un cacciatore che aveva appena abbattuto un capriolo maschio la cui cacciagione non è consentita dal calendario venatorio della nostra regione. L’uomo, inoltre, non aveva annotato sul tesserino regionale per le attività venatorie né l’uscita, né lo sparo e nemmeno l’avvenuto abbattimento di un animale.
Entrambi i fatti sono stati segnalati e attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.


