Allarme carenza personale, Fsp-Gabrielli: “Le carenze ci metteranno in ginocchio”

12.12.2019 – 09.00“Andiamo incontro a un esodo di poliziotti che andranno in pensione tale da metterci seriamente in difficoltà se non si correrà ai ripari in maniera seria […] con piani di assunzioni stabili e ciclici, per colmare problemi che si manifestano ormai da anni e che andranno sempre in peggiorando”. Questo l’allarme lanciato dal Sindacato Fsp – Federazione Sindacale di Polizia – che in accordo con le parole dette dal Capo della Polizia Gabrieli, si dice seriamente preoccupato per l’invecchiamento del personale e dei vuoti negli organici che si verificheranno nei prossimi 10 anni. Dopo l’intervento tenutosi a Firenze dall’onorevole Franco Gabrielli, il quale ha tenuto a ribadire i propri timori sulla struttura del Dipartimento Sicurezza, richiamando l’attenzione sulla programmazione da qui al 2030 di circa 40mila pensionamenti”; anche il Segretario Generale dell’Fsp Valter Mazzetti, ha voluto unirsi al coro di voci che preannunciano il lento sgretolarsi delle fila del personale di Polizia. “Sono anni che questa problematica è così stringente. E’ pura matematica: ciò che si può fare con un adeguato numero di uomini non si può certo fare con meno personale” ha dichiarato il Segretario Mazzetti, il quale ha sottolineato la necessità di una presa di posizione del Governo con un concreto intervento atto a “colmare il vuoto prodotto dal vecchio e disastroso blocco del turnover, nonché dare agli operatori un doveroso e dignitoso contratto”.

Le procedure di assunzione, spiega ancora il Segretario di Fsp, sono troppo complicate e lente, la burocrazia odierna non permettere di accelerare le pratiche, tempo che le fila vengano rinforzate altri operatori vanno in pensione, finendo per creare un circolo vizioso nel quale “l’immissione di nuovo personale non arriva neppure a coprire i numeri di quelli che, nel frattempo, vanno in pensione”. Resta comunque pressante anche il problema legato all’età media del personale, troppo alta e inadeguata a determinati servizi. “Non a caso i colleghi lavorano anche per migliaia di ore di straordinario obbligatorio che, oltre tutto, non gli viene neppure pagato” commenta il Segretario Mazzetti che conclude “Si può fingere che tutto vada bene, ma la verità è che qui non si tratta di procurare privilegi, né di fare gli interessi di parte. Si tratta di dare piena realizzazione al diritto di difesa dei cittadini, e garantire la sicurezza degli stessi operatori”.

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