Porto di Trieste, Banca europea (Bei) accorda 39 milioni per le ferrovie

09.12.2019 – 08.18 – Il principale scalo ferroviario del Porto di Trieste, situato nell’area di Campo Marzio, assisterà a breve a una radicale riorganizzazione, volto a trasformarlo in un hub di smistamento merci maggiormente efficace, ecologico e in grado di accogliere carichi più pesanti. Lo renderà possibile un mutuo da 39 milioni concesso dalla Bei (Banca europea per gli investimenti) all’Autorità Portuale di Trieste. Un’iniezione di fondi notevole, capace di rivitalizzare un settore che ha dimostrato continuamente forti potenzialità che rimangono troppo spesso sulla carta. I 39 milioni originariamente erano previsti all’interno del piano Trihub, comprendente a sua volta 200 milioni; il tutto rientra nel mezzo miliardo di finanziamenti approvato dalla Bei nel 2014 per i porti italiani.
La Bei ha accordato i 39 milioni a patto che vengano ripristinate le ferrovie interne, eliminati i “colli di bottiglia” e potenziato lo scalo triestino. Le ragioni non sono solo economiche, ma ambientali: un efficace sistema ferroviario permetterebbe di abbandonare il trasporto via camion, come già avviene da decenni nella vicina Austria.