“Purtroppo” ha aggiunto l’assessore “bisogna però rendersi conto che la violenza sulle donne non può essere debellata improvvisamente. Serve insistere, serve continuare su questa strada, serve raccontare le storie delle vittime, i soprusi e gli abusi alle quali sono state sottoposte, serve dare voce anche a quelle donne che, purtroppo, sono state vittime di femminicidio e non possono più parlare“.”Grazie a iniziative come le panchine rosse” ha quindi sottolineato Gibelli “possiamo contribuire a dare coraggio anche a quelle donne che non ce l’hanno per denunciare i loro aguzzini, facendo loro capire che non sono sole nella battaglia, che la violenza, fisica o psicologica, non è sinonimo di amore e che esiste un’alternativa reale”.
“Grazie al Comune di Polcenigo, in particolare all’assessore Anna Zanolin che ha aderito alle iniziative in occasione di questa Gioranta, e a tutte le nostre associazioni nonché ai singoli che oggi” ha concluso l’assessore “hanno voluto dare un segnale su un fenomeno tristemente in costante crescita anche in Italia”.
All’evento ha partecipato anche Taher Djafarizad, originario dell’Iran e oggi cittadino polcenighese, fondatore dell’associazione Neda Day che si occupa del fenomeno delle spose bambine.


