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sabato, 28 Maggio 2022

Udine, allo Stadio Friuli, si sperimenta il riconoscimento facciale

5.11.2019 – 13:45 – L’Udinese Calcio, si sta mobilitando per ottenere le autorizzazioni necessarie per poter installare, ai tornelli della Dacia Arena (già Stadio Friuli), un modernissimo sistema di riconoscimento facciale per scongiurare l’entrata, all’interno dell’impianto sportivo, di ultras e supporter facinorosi vari, sulla cui testa vige il divieto di ingresso (Daspo) maturato in seguito ad azioni criminose commesse in precedenza.

Questo sistema di sicurezza all’avanguardia è già stato sperimentato quest’estate in occasione della finale dell’europeo di calcio under 21, svoltosi proprio allo storico impianto di Piazzale Argentina.

Come ha spiegato il direttore amministrativo e project manager della Dacia Arena, Alberto Rigotto, ‘’la sperimentazione ha dimostrato che con l’utilizzo di un apposito software, il sistema di riconoscimento sarà in grado di rilevare i volti degli spettatori ai tornelli e, dopo averli scansionati, procederà a confrontarli con quelli di individui, sottoposti a Daspo, presenti nella banca dati della Polizia di Stato’’.

In caso di corrispondenza, il sistema emetterà un allarme sonoro, permettendo al personale di sicurezza di bloccare il soggetto.

‘’Tuttavia – ha aggiunto Rigotto – ci sono ancora degli step da superare; come il via libera del Garante della Privacy, ad esempio. In ogni caso, di comune accordo con la Polizia, stiamo cercando di interloquire con il Ministero per avere tutte le autorizzazioni e poterlo installare”.

Cos’è il riconoscimento facciale?

Il riconoscimento facciale è un processo eseguibile da un dispositivo tecnologico dotato di intelligenza artificiale per identificare l’identità di una persona a partire da un’immagine pre memorizzata in un apposito server.

Spesso il riconoscimento viene eseguito in base a precisi elementi di analisi pre impostati, permettendo così al sistema di eliminare dal campo di controllo tutto ciò che non riguarda il volto umano come, ad esempio, edifici, alberi, lampioni e tutto ciò che compare sullo sfondo di una fotografia.

Per facilitare il riconoscimento di un viso, infatti, sin dalle origini, era solito settare le impostazioni di sistema, ricordando al software che il volto umano è composto da due occhi, un naso ed una bocca.

I sistemi di recente costruzione, oltre al tradizionale riconoscimento facciale frontale sono in grado di risalire ad un volto anche se parzialmente ruotato o di profilo, modellando le immagini del viso come un oggetto in due o addirittura tre dimensioni.

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