Trieste è troppo bella per essere vera: Teodosic spezza il sogno all’overtime

17.11.19 – 20.04 – Chi c’era è uscito con le orecchie tappate. Una Trieste così non si può che applaudire. I biancorossi hanno giocato la miglior partita in casa finora della stagione, resistendo al 12-0 avversario del terzo quarto, Elmore (miglior marcatore dei suoi, 20 pt) ha dato segni di maturità e nelle prossime gare potrebbe cambiare la storia della sua stagione. Hanno portato all’overtime e spaventato più volte la capolista con coraggio e fantasia, ma avevano avuto contro un marziano di nome Teodosic. I bolognesi arrivavano su una carrozza d’entusiasmo con solo vittorie in campionato, Trieste invece senza Fernandez, che nella seduta di rifinitura aveva alzato bandiera bianca per un problema alla schiena. Nel prepartita schermaglie a distanza tra le due curve, volano fischi che si sciolgono in applausi al nome di Teodosic. La Nord a pochi secondi dal via si sgola con “viva l’A e po’ bon”, nella speranza di cantarlo, con la voce arrochita, 40’ dopo.

Dalmasson esorcizza il timore degli esterni felsinei con l’amuleto Coronica nello starting five.
Nella forte difesa biancorossa inizialmente c’è un Peric rimbalzante e intercettante: suoi i primi 4 punti biancorossi. Trieste se la gioca, Elmore trasmette fiducia e alza per Mitchell che schiaccia lì e poco dopo, correggendo uno scarabocchio di Jones, per il 10-8. Soprattutto è l’ala USA l’assente iniziale nel tabellino (2 pt in 10’), ma si nota poco perché anche le V nere non concretizzano (17 % da fuori nel primo parziale).
Errori da una parte e dall’altra, poi Djordjevic indotto al timeout da una tripla pulitissima di Elmore per il 14-12, scena che si ripete poco dopo su assist di Justice. Teodosic olia i meccanismi offensivi di Bologna che però capitalizza poco e a 2’’ dal 10’ lo stesso Elmore mette la terza bomba personale facendo esplodere l’Allianz Dome (20-16). Passano 60’ nella ripresa e il play a stelle e strisce mette un’altra tripla antifisica.
Trieste tira meglio da fuori e prevale a rimbalzo (17-14).
Justice da tre e un canestro dalla media in caduta di Elmore fanno +9 nel fragore del palazzetto in piedi.
Sensazione da “il re è nudo” quando Justice scippa a metà campo Teodosic, ma una sua tripla unita a un contropiede di Markovic accorciano a -4. Per i biancorossi ottime risposte sottocanestro da Mitchell e Cooke (8 rimbalzi in due al 20’). Per dare ossigeno a Elmore c’è Cavaliero, che interpreta il ruolo di play a modo suo: mettendo due triple di seguito. Consigliato l’uso di le cuffie antirumore quando Jones appoggia e, dopo, quando Cooke schiaccia il 43-34. Teodosic fa 1\2 dalla lunetta ma Cavaliero è protagonista (13 punti solo nel secondo quarto): prende tre tiri liberi fondamentali segnandone 2, poi sull’ultimo possesso aspetta che il cronometro sgoccioli per inventarsi la tripla del 48-35. Cala il sipario sull’intervallo lungo, Trieste ha il 62% da tre, Bologna meno della metà.

Retine ferme al rientro per quasi 2′ e mezzo, poi un parziale di 12-0 porta al pari a quota 48, con i biancorossi a secco per più di 6′ e Cournooh a penetrare la morbida difesa triestrina. 6 pt di fila Gaines materializzano la rimonta di Bologna rimonta che prevale a rimbalzo su una Trieste senza più ispirazione da tre, ma con Jones da 6 pt di fila (56-53). Sull’ultima palla l’uscita dai blocchi di Teodosic è ben controllata e a 10′ dalla fine Trieste è ancora avanti di 5′.

La tripla frontale comoda di Teodosic fa -2, Pajola pareggia e il sottile equilibrio è rotto ancora da Teodosic dalla distanza 64-65, cinque punti di fila di da Ros alzano il fuoco sotto parquet proprio quando risbuca Elmore da sotto (+7 Trieste). La Treccani prende nota della difesa biancorossa negli ultimi 5′: forse “dalmassoniano” è un termine evidentemente corrente dell’uso. Davanti a una tale applicazione l’attacco felsineo sbiadisce. Gamble coi liberi accorcia a -2. Ricci ha una tripla da sliding doors ma la spicchia gli torna indietro, così come a Cavaliero: supplementari.

Tripla e stoppata di Jones, 4 pt di Elmore ma difesa che va sfaldandosi e Gamble riporta avanti la Virtus. Peric fa il suo ai liberi ma Teodosic scompagina ancora con due triple e 2\2 dalla lunetta, non resta che applaudire. Finisce 85-89.